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Blue Note Orchestra: al Verdi ritorna il jazz con “Jazz Op”

Jazz, un pizzico di pop, sonorità carioca e Bossa Nova, al teatro Verdi ritorna “Jazz op”
sul palco: Barbara Casini, Sarah Jane Morris, i fratelli Taufic
Con i Communards di Jimmy Sommerville, (voce dei “Bronski Beat” ) Sarah Morris conquistò le classifiche di vendita con la storica hit “Don’t Leave Me This Way”.
Ritorna al teatro Verdi di Sassari la stagione di produzioni originali “Jazz Op” che propone tre nuovi progetti scritti appositamente per l’organico dell’Orchestra jazz della Sardegna (OJS).
Anche in questa nuova edizione ogni concerto sarà presentato in doppio turno (ore 11 e ore 19) e sarà caratterizzata dalla collaborazione artistica tra Associazione Blue Note Orchestra e Cooperativa Teatro e/o Musica. Sul palco grandi nomi del panorama internazionale per la prima volta a Sassari come Sarah Jane Morris, ma anche attesi ritorni come Barbara Casini, i compositori e direttori d’orchestra Gabriele Comeglio e Paolo Silvestri, il chitarrista Roberto Taufic e il pianista Eduardo Taufic,.
La rassegna inaugura l’attività concertistica 2022 dell’Orchestra Jazz della Sardegna, principale organico strumentale dell’Associazione Blue Note Orchestra.
Da 18 edizioni “Jazz op”,organizzata con il patrocinio del Comune di Sassari, il contributo della Regione Sardegna, del Ministero della Cultura e della Fondazione di Sardegna, porta nell’isola musica di qualità firmata da compositori di fama. Tra questi: Carla Bley, Giorgio Gaslini, Bruno Tommaso, Colin Towns.
Si parte il 3 aprile con il progetto “Agora Tà”, un omaggio ad Elis Regina, la più grande interprete vocale del panorama brasiliano, a 40 anni dalla sua tragica e prematura morte. Per il progetto “Agora Ta” il compositore e direttore d’orchestra Paolo Silvestri ha arrangiato per l’OJS (che dirigerà per l’occasione) brani di Guinga, Edo Lobo, Milton Nascimento e Baden Powell.
Un repertorio brillante e variegato, ma allo stesso tempo lirico e malinconico, con la voce di Elis Regina che rivive nelle intense e appassionate interpretazioni di Barbara Casini. Profonda conoscitrice e studiosa della sensibilità musicale carioca Casini è autrice del libro “Se tutto è Musica”, un excursus nelle parole e nei pensieri di molti tra i più importanti musicisti brasiliani.
Il secondo progetto “Let the Music Swing” arriva sul palco del Verdi domenica 1° maggio per una nuova collaborazione che vede, accanto all’OJS, Sarah Jane Morris. La cantante britannica è molto nota al grande pubblico grazie anche alle sue numerose incursioni nel pop tra cui spicca quella con gli Eurythmics, e con i Communards di Jimmy Sommerville, voce e cofondatore dei “Bronski Beat”. Con i Communards Morris conquista le classifiche di vendita con la storica hit “Don’t Leave Me This Way”. Sarah Jane Morris ha partecipato al Festival di Sanremo in coppia con Riccardo Cocciante, e ha collaborato con Peter Hammill dei Van Der Graaf Generator e con Anne Whitehead nel progetto “Soupsongs”, dedicato alle canzoni di Robert Wyatt arrangiate in chiave jazz.
Morris presenterà con l’OJS un repertorio vario e diversificato, basato su brani arrangiati per l’organico dell’orchestra sassarese da Gabriele Comeglio.
Collaboratore di Mina, Ray Charles e Randy Brecker, Comeglio è il primo italiano ad essersi diplomato al Berklee College of Music di Boston.
Insieme all’Orchestra Jazz della Sardegna diretta da Gavino Mele, saranno infine sul palcoscenico del Teatro Verdi, il 5 giugno, i due fratelli Roberto (chitarre) ed Eduardo Taufic (pianoforte), protagonisti della produzione “Duo Taufic & Big Band Project”. Si tratta di un viaggio attraverso le musiche originali dei fratelli Taufic arrangiate per l’OJS dal trombonista Lùiz Carlos Lima, che mixa i mille colori della musica brasiliana.
Nel progetto dialogano la tradizione del Samba e della Bossa Nova, ma anche gli umori artistici e poetici del movimento Tropicalista che negli anni ’60 ebbe un importante ruolo politico nella lotta per il ritorno della democrazia in Brasile. Caratteristica di questo movimento fu la capacità di assorbire differenti influenze artistiche, come è evidente nella musica di Caetano Veloso, Gilberto Gil, Os Mutantes. Il desiderio di “inglobare” le più svariate suggestioni musicali sottende anche a questa produzione, multietnica e piena di ritmo in cui le origini palestinesi dei fratelli Taufic sono percepibili nelle influenze arabe di questo raffinato progetto artistico.
I titoli di ingresso agli spettacoli saranno disponibili in prevendita presso il Teatro Verdi di Sassari via Politeama dalle 17.00 alle 20.00. Il costo del biglietto per il singolo spettacolo è di € 12,00 mentre l’abbonamento per i tre spettacoli costa € 30,00.

About Marco Fadda

Cittadino del mondo. Amo viaggiare e il confronto con nuove culture, mantenendo però le mie radici ben salde alla mia terra. Appassionato di letture fantasy e scienza.

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