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Covid oggi Italia e vaccino, Iss: con booster efficacia al 92% contro malattia severa

Il report sul covid: per no vax ricoveri in terapia intensiva 16 volte più di chi ha terza dose. Virus allenta la morsa anche fra i più giovani

Covid oggi in Italia, terapia intensiva e no vax, vaccino e dose booster. L’efficacia del vaccino nel prevenire casi di malattia severa Covid-19 è pari all’85% nei vaccinati con ciclo completo da meno di 90 giorni. E’ all’88% nei vaccinati con ciclo completo da 91 e 120 giorni, e all’82% nei vaccinati che hanno completato il ciclo vaccinale da oltre 120 giorni. Arriva al 92% nei soggetti vaccinati con dose booster. E’ quanto emerge dal report esteso dell’Istituto superiore di sanità (Iss), ‘Covid-19: sorveglianza, impatto delle infezioni ed efficacia vaccinale’.

L’effetto preventivo del vaccino contro la diagnosi di infezione da Sars-CoV-2 è pari al 63% entro 90 giorni dal completamento del ciclo vaccinale, 52% tra i 91 e 120 giorni. E’ pari all’44% oltre 120 giorni dal completamento del ciclo vaccinale. Si raggiunge il 63% nei soggetti vaccinati con dose booster.

L’Iss fa sapere che nell’ultima settimana la percentuale di reinfezioni sul totale dei casi segnalati è pari a 3,2%, stabile rispetto alla settimana precedente. Dal 24 agosto 2021 al 2 marzo di quest’anno sono stati segnalati 241.753 casi di reinfezione, pari a 3% del totale dei casi notificati.

“L’analisi del rischio di reinfezione a partire dal 6 dicembre 2021 (data considerata di riferimento per l’inizio della diffusione della variante Omicron) – spiega l’Iss – evidenzia un aumento del rischio relativo aggiustato di reinfezione nei soggetti con prima diagnosi di Covid-19 notificata da oltre 210 giorni rispetto a chi ha avuto la prima diagnosi di Covid-19 fra i 90 e i 210 giorni precedenti; nei soggetti non vaccinati o vaccinati con almeno una dose da oltre 120 giorni rispetto ai vaccinati con almeno una dose entro i 120 giorni; nelle femmine rispetto ai maschi. Il maggior rischio nei soggetti di sesso femminile può essere verosimilmente dovuto alla maggior presenza di donne in ambito scolastico (>80%) dove viene effettuata una intensa attività di screening e al fatto che le donne svolgono più spesso la funzione di caregiver in ambito famigliare”.

About Giacomo James Federico Marongiu

Sono laureato in Scienze della Comunicazione. Suono il pianoforte dall'età di 6 anni e adoro la musica e il cinema.

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