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“In arte Don Chisciotte” di Samuele Boncompagni, Luisa Bosi, Elena Ferri e i Solisti

Viaggio sulle ali della fantasia con “In arte Don Chisciotte” di Samuele Boncompagni, in cartellone mercoledì 16 febbraio alle 20.30 al TsE di Is Mirrionis in via Quintino Sella a Cagliari

Luisa Bosi e Elena Ferri, insieme con i Solisti dell’Orchestra Multietnica di Arezzo, in una suggestiva messa in scena “dietro le quinte”. Un’affascinante e inedita opera metateatrale e multimediale, nata in tempo di pandemia, come una sfida contro le avversità nel periodo del lockdown e della “sospensione” degli spettacoli.

La trama

“In arte Don Chisciotte”, mette in scena le spericolate avventure di due Dulcinee, sulle tracce dello strampalato “eroe”. Don Chisciotte rappresenta l’eterno scontro tra il bene e il male, la necessità di schierarsi dalla parte dei più deboli e indifesi: un nobile ardore ispira le sue gesta, nelle sue continue fughe dalla realtà e dalle sfera protettiva di amici e parenti egli cavalca intemerato verso l’ignoto, nella speranza di poter realizzare quello che ritiene essere il suo destino.

Il percorso d’ispirazione

“In arte Don Chisciotte” nasce come forma di resistenza, durante la chiusura dei teatri, come sottolinea Luca Roccia Baldini. Grazie all’immaginazione ci siamo riusciti ed abbiamo creato un Don Chisciotte che è sempre più attuale e sempre più sognatore. Parleremo di sogni, di avventure, di speranze, di fallimenti ma anche di come il teatro possa riassumere tutto questo. Un mondo che andrà contro a chi lo vuole annientare, in cui la natura tornerà a impossessarsi del proprio spazio, un mondo dove gli ultimi arriveranno dei primi. Con Don Chisciotte si sono confrontati grandi artisti di ogni epoca e di ogni parte del mondo: libri, film, canzoni, opere d’arte, spettacoli di teatro e danza. I Giganti contro i quali ci troviamo a combattere in questo tempo sono mulini a vento che impediscono di incontrarci “dal vivo”, che ci tolgono gli strumenti per leggere la realtà, viviamo in una società dove finto e falso si confondono. La drammaturgia è nata in forma di suite barocca in sei movimenti a cui si sono aggiunte due parti: una in testa, per entrare nella storia, e una in coda, per portarsi il racconto anche a casa propria finito lo spettacolo.

Conclusioni

Il teatro è inutile, come le azioni intraprese da Don Chisciotte, per questo è giusto continuare a farlo. Mi piace che lo spettacolo debutti in occasione (quasi) del triste anniversario della chiusura dei teatri: la coincidenza sarà opera di qualche incantatore? Io sono tranquillo perché in arte siam tutti Chisciotte».

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