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Mixcycling, materiali e tessuti green da scarti agroindustriali

Mixcycling si appresta a concludere una campagna di equity crowdfunding, con un obiettivo economico duplicato (da 300mila euro a circa 700mila).

Materie prime per oggettistica e cosmetica in camomilla e lavanda, con particolari qualità olfattive, materiali per mobili realizzati dagli scarti di jeans, nuovi impianti produttivi in Veneto, con un piano di assunzioni e tre brevetti da depositare entro il primo semestre dell’anno. Sono le novità per il 2022 di Mixcycling, l’azienda che utilizza gli scarti della produzione agroindustriale per creare materiali alternativi alla plastica.

Mixcycling si appresta a concludere una campagna di equity crowdfunding, con un obiettivo economico duplicato (da 300mila euro a circa 700mila). La campagna avviene su CrowdFundMe, piattaforma di Crowdinvesting (Equity Crowdfunding, Real Estate Crowdfunding e Corporate Debt) quotata a Piazza Affari.

Spin-off della storica azienda vicentina di tappi Labrenta, da oltre 45 anni sul mercato, Mixcycling è una startup innovativa che sviluppa materiali sostenibili. Fonde, attraverso un processo brevettato, fibre vegetali (tipicamente scarti o fibre a basso costo e minimo impatto ambientale) con polimeri ottenuti da risorse organiche rinnovabili. I suoi prodotti sono utilizzati per pet toys, packaging per cosmetici, mobili e interni per automobili e ogni tipo di packaging.

About Antonio Perra

Studio Beni Culturali presso l’Università degli Studi di Cagliari. Sono un appassionato di arte e letteratura.

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