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“Jazz Requiem Mass”: successo per l’Orchestra Jazz della Sardegna (OJS)


Orchestra Jazz della Sardegna (OJS)

Un mini tour per presentare un grande capolavoro
Successo per il progetto “Jazz Requiem Mass” scritto da Bruno Tommaso per l’Orchestra Jazz della Sardegna (OJS)
Grande successo per il progetto “Jazz Requiem Mass” realizzato con musiche originali composte dal maestro Bruno Tommaso scritto e pensato per l’Orchestra Jazz della Sardegna (OJS) .

La produzione originale ha suggellato il sodalizio professionale e il rapporto di grande amicizia che lega da più di trent’anni la big band sarda e il grande maestro del jazz italiano.

La nuova produzione artistica che spazia tra innumerevoli sfumature stilistiche ha coinvolto anche il soprano Martina Grossi, il contralto Denise Gueye e Emanuele Floris voce recitante di “Jazz Requiem Mass
Presentato in prima esecuzione assoluta in un mini tour sardo di tre concerti che ha esordito a Cagliari nella chiesa di San Sepolcro in collaborazione con La Via del Collegio, a Nuoro in collaborazione con l’ Ente Musicale di Nuoro nella chiesa della Beata Maria Gabriella si è concluso a Sassari a Santa Maria di Betlem.
Ad ogni tappa il concerto ha emozionato il numeroso pubblico che ha accompagnato con applausi infiniti un’esibizione densa di fascino.
A Sassari nel suggestivo scenario di Santa Maria di Betlem il concerto è stato seguito da un folto pubblico coinvolto dal racconto di Bruno Tommaso che ha diretto per l’occasione l’OJS.

Jazz Requiem Mass”

Il Maestro ha attinto per scrivere il suo ultimo prezioso lavoro dal patrimonio musicale planetario. “Jazz Requiem Mass” viaggia attraverso epoche e stili, si immerge a tratti nella musica colta per poi abbandonarla in un battito d’ali rapido. Il volo punta ad orizzonti lontani con sonorità che incontrano la musica popolare e sperimentano la fusione con i temi sacri e il ritmo del jazz.

Il Maestro ha attinto per scrivere il suo ultimo prezioso lavoro dal patrimonio musicale planetario. “Jazz Requiem Mass” viaggia attraverso epoche e stili, si immerge a tratti nella musica colta per poi abbandonarla in un battito d’ali rapido. Il volo punta ad orizzonti lontani con sonorità che incontrano la musica popolare e sperimentano la fusione con i temi sacri e il ritmo del jazz.

La Messa di Tommaso

La Messa di Tommaso nei suoi dodici movimenti cita universi musicali che parlano latino, italiano ed inglese in base agli andamenti, ai riferimenti, alle sonorità ed alle esigenze dinamiche del progetto. Dall’esordio drammatico, umbratile di Requiem/Kyrie, l’opera si dipana attraverso una serie lunghissima di influenze che incontrano anche il blues sovrapponendosi per contrasto alle linee maestose delle voci. Il valzer è utilizzato come canovaccio per complesse esplorazioni alcune delle quali si spingono fino a lambire i territori della musica contemporanea come avviene nel brano “Lux aeterna”.

Lux aeterna è uno spiraglio di sonorità che evoca al tempo stesso passato e futuro,

un non tempo che aiuta ad immaginare un concetto davvero difficile da comprendere per noi esseri umani:

l’eternità”.

L’ascolto del concerto svela anche tratti marcatamente spiritual come in Agnus Dei con una forte ispirazione africana (la sofferenza della schiavitù comparata con il sacrificio dell’agnello di Dio),

elementi della tradizione popolare latino-americana

con la sua visione della fede e del creatore come portatore di conforto, di perdono e giustizia.

Con l’ultimo movimento “Libera me” si chiude il progetto con un’idea di morte – prosegue Tommaso – che non viene concepita come punizione,

  • bensì come liberazione dalle sofferenze,
  • dalla banalità,
  • dai pregiudizi
  • dai luoghi comuni”.

Il testo della Messa è quasi integralmente tratto dal messale cattolico post-tridentino.
Difficile descrivere l’impatto emotivo suscitato da un’opera così abilmente strutturata e magistralmente eseguita dallO JS.

Ad impreziosire il capolavoro di Tommaso anche la raffinata performance di

  • Martina Grossi
  • Denise Gueye
  • voce recitante di Emanuele Floris.

Al termine del concerto Tommaso ha preso la parola interrompendo il flusso ininterrotto di applausi “Vi ringrazio e vi auguro ogni felicità – ha detto al pubblico – vi saluto riproponendo il brano più allegro ed ottimista di questo nostro lavoro”. Il bis arriva con Sanctus un inno alla fiducia che evoca i ritmi della musica latino americana.


Il tour sardo è stato anche l’occasione per festeggiare il compleanno del maestro che ha compiuto 75 anni il 20 novembre.

“In tanti mi chiedono perchè abbia scelto proprio un requiem per festeggiare il mio compleanno. Io non ci trovo niente di strano diciamo che forse è anche una scelta scaramantica.

Mio padre ha fatto per anni, in casa, le prove del suo funerale ed ha vissuto più di cento anni”.
Tommaso ha avuto l’occasione di incontrare il pubblico sassarese anche alla presentazione del suo libro “La Scuola che sognavo.

La musica come bene comune Il jazz come dialogo”.

Durante l’incontro Tommaso ha parlato del suo progetto con il giornalista Aldo Muzzo ed ha ricevuto da parte dell’Assessore alla Cultura, Nicola Lucchi Clemente, a nome dell‘Amministrazione comunale una targa “Amico di Sassari e pioniere del Jazz in Italia” .

About Andrea Perra

Sono un ragazzo a cui piace molto fare sport divertirmi e socializzare con le persone. Mi piace scrivere, ascoltare musica e gli animali. Mi piace pure fare rime e viaggiare .Sono amante del calcio infatti tifo il Cagliari. Ho studiato nella facoltà di scienze politiche e dopo aver conseguito la laurea ora sto studiando per diventare Consulente del lavoro.

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