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Memoria, cibo

Il sovrappeso rende difficile memorizzare quanto si mangia

Comprendere come regolare il nostro comportamento alimentare diventa sempre più importante

 

Il sovrappeso renda più difficile memorizzare cosa e quanto si mangia. Uno studio coordinato dall’Istituto di chimica biomolecolare del Cnr di Pozzuoli descrive un’alterazione funzionale del circuito neuronale che regola la memoria episodica di soggetti obesi. Una relazione tra neurogenesi e obesità che può influenzare i processi decisionali anche legati alle scelte alimentari sin dall’età giovanile. Lo studio è pubblicato su Nature Communications.

Un team di ricerca dell’Istituto di chimica biomolecolare del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Icb) di Pozzuoli, guidato da Luigia Cristino, ha dimostrato che giovani adulti obesi vanno incontro ad alterazioni, nella struttura e nella funzione, dei circuiti dell’ippocampo e della capacità di svolgere determinati compiti cognitivi in ​​modo ottimale. Lo studio dimostra che una neurogenesi aberrante nel giro dentato è la causa della disfunzione della memoria episodica.

“Diversi fattori sono in grado di regolare la neurogenesi nella vita adulta -spiega Luigia Cristino-, il nostro studio ha identificato in particolare due molecole, il neuropeptide orexina e l’endocannabinoide 2-arachidonoilglicerolo, come responsabili dell’alterazione della neurogenesi. Non solo anche del normale funzionamento del circuito della memoria episodica”.

I risultati

Secondo i dati Oms 1,4 miliardi di adulti, il 35% della popolazione mondiale, ha problemi di sovrappeso. Mezzo miliardo di persone è obeso e si prevede che l’obesità infantile aumenterà del 60% nel prossimo decennio. “Uno scenario che si prospetta inquietante alla luce del fatto che la memoria si dimostra alterata nei soggetti obesi – continua la Cristino-, influenza i processi decisionali dell’individuo. Gli altera nell’ambito del comportamento ma anche delle scelte alimentari”. I dati di questa ricerca confermano che nell’equilibrio tra fame e sazietà, in una certa misura governato da segnali chimici quali ormoni, endocannabinoidi e neuropeptidi, anche i fattori psicologici svolgono un ruolo cruciale. Infatti si tende a mangiare di più davanti allo schermo di un televisore, quando si è distratti.

About Isabella Murgia

Isabella Murgia nata a Sassari, ma vivo a Cagliari dalla quinta elementare. Diploma di Liceo scientifico, laurea triennale in filosofia. Passione per il giornalismo e l'informazione.

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