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Roma e Milano: manifestanti contro il Green pass

Ore di tafferugli e scontri con la polizia durante la manifestazione dei No Green pass in piazza del Popolo a Roma

I circa 10.000 manifestanti si sono riversati nelle vie del centro e le forze dell’ordine hanno effettuato delle cariche per disperderli, usando idranti e lacrimogeni. Al momento le persone arrestate sono 4.

E’ stato fermato anche il leader di Forza nuova Giuliano Castellino, che era sotto regime di sorveglianza speciale e che ha violato numerose prescrizioni. Castellino è stato portato in questura dove gli investigatori stanno accertando le sue responsabilità. Al vaglio degli investigatori della Digos ci sono però anche le posizioni di altre persone.

La sede nazionale della Cgil attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax

 Il gruppo è riuscito a sfondare le porte della sede del sindacato ed entrare prima che la polizia riuscisse a fermare i manifestanti e respingerli. La Cgil Nazionale su twitter scrive: “La nostra sede nazionale, la sede delle lavoratrici e dei lavoratori, è stata attaccata da Forza Nuova e dal movimento no vax. Abbiamo resistito allora, resisteremo ora e ancora. A tutti ricordiamo che organizzazioni che si richiamano al fascismo vanno sciolte”.

Momenti di tensione anche a Milano

 Dopo aver percorso le vie del centro, i circa 5.000 manifestanti, hanno raggiunto piazza San Babila per poi imboccare corso Venezia in direzione piazzale Loreto. Grande confusione alla testa del corteo che sembrava non avere una meta precisa. In tilt il traffico nel centro cittadino, con i mezzi pubblici deviati o costretti a fermarsi a causa del passaggio del corteo che non era stato autorizzato dalla Questura. In serata i manifestanti ‘no green pass’, dopo aver deviato da corso Buenos Aires verso via Vitruvio, diretto alla stazione Centrale, sono stati bloccati dalle forze dell’ordine all’altezza di via Settembrini.

Una frangia di persone ha cercato di forzare il blocco, trovando però l’opposizione di Polizia e Carabinieri schierati in assetto antisommossa. Numerosi i cori offensivi rivolti all’indirizzo delle forze dell’ordine e del presidente del Consiglio Draghi. La testa del corteo è riuscita comunque a raggiungere piazza Duca di Savoia, cercando di raggiungere i binari ma anche qui sono stati respinti. La manifestazione si è conclusa dopo le 21 in piazza Duomo, dove i manifestanti hanno iniziato a disperdersi.

In una nota di Palazzo Chigi: 

“Il Presidente del Consiglio Mario Draghi condanna le violenze che sono avvenute in varie città italiane. Il diritto a manifestare le proprie idee non può mai degenerare in atti di aggressione e intimidazione”. Il Governo “prosegue nel suo impegno per portare a termine la campagna di vaccinazione contro il COVID-19 e ringrazia i milioni di italiani che hanno già aderito con convinzione e senso civico”.

About Aurora Catalano

Studentessa universitaria appassionata di musica.

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