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Mare e Miniere: a Villacidro il saggio “Deus ti salvet Maria”

Ultimo appuntamento nel cartellone di Mare e Miniere. Oggi a Villacidro (ore 19) “Deus ti salvet Maria”, il saggio a cura di Marco Lutzu sull'”Ave Maria sarda”. Con le voci di Elena Ledda e Simonetta Soro 

Ultimo appuntamento nel cartellone di Mare e Miniere, la rassegna itinerante di musica popolare promossa dall’associazione culturale Elenaledda Vox, con la direzione artistica di Mauro Palmas. Quest’anno alla sua quattordicesima edizione.

Un’edizione partita lo scorso primo giugno per snodarsi poi nell’arco dell’estate lungo i diversi centri e le località dell’isola coinvolti quest’anno: Ittireddu, Sarroch, Villa San Pietro, Portoscuso (con un’intensa settimana di seminari e concerti dal 21 al 27 giugno). Anche Monserrato, Iglesias, Nora e la Miniera di Ingurtosu nei pressi di Arbus.

Oggi – mercoledì 29 – la rassegna ritorna a Villacidro. Il suo atto conclusivo

All’Auditorium Santa Barbara, con inizio alle 19, l’etnomusicologo Marco Lutzu presenta il suo saggio “Deus ti salvet Maria” l’Ave Maria sarda tra devozione, identità e popular music”. Con gli interventi musicali di due voci ben note della scena isolana, Elena Ledda e Simonetta Soro.

Presenta l’appuntamento Ottavio Nieddu, esperto di musica e tradizioni della Sardegna.

L’ingresso è libero e gratuito ma per partecipare è necessario prenotare e registrarsi inviando una mail all’indirizzo [email protected].

Conosciuto anche come l'”Ave Maria sarda”, il “Deus ti salvet Maria” è uno dei canti più eseguiti ancora oggi nell’isola. Viene eseguito in occasione di celebrazioni religiose o durante i riti della Settimana Santa, ed è anche tra i più noti oltre i confini regionali.

Negli anni del folk revival, grazie soprattutto ai cori nuoresi e a Maria Carta, che ne fece un suo cavallo di battaglia, “Deus ti salvet Maria” è sbarcato nella popular music e ha assunto una nuova connotazione identitaria, giungendo alla consacrazione a livello nazionale con Fabrizio De André, che ne ha inserito una versione nel suo album del 1981, quello conosciuto come “L’indiano”.

Pubblicato nel 2020 da edizioni Nota, il libro a cura di Marco Lutzu, con cd allegato, è frutto di una ricerca condotta nell’arco di tre anni in collaborazione con Roberto Milleddu, Roberto Caria, Diego Pani e Luigi Oliva.

About Aurora Catalano

Studentessa universitaria appassionata di musica.

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