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“Stay Hungry” di e con Angelo Campolo

CeDAC, Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna di “Stay Hungry” di e con Angelo Campolo in cartellone

CeDAC: Mercoledì 29 settembre h 20.30 al TsE di Is Mirrionis a Cagliari inaugura Il Terzo Occhio / rassegna multidisciplinare delle creatività contemporanee.

Giovedì 30 settembre h 21 al Teatro del Carmine di Tempio Pausania organizzate dal CeDAC/ Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiC / Ministero della Cultura e della Regione Sardegna e (rispettivamente) del Comune di Cagliari e del Comune di Tempio Pausania e con il contributo della Fondazione di Sardegna.
Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna

Stagione di Prosa 2021-2022-Il Terzo Occhio


Angelo terzo occhio

Angelo Campolo, attore messinese formatosi alla scuola di Luca Ronconi, porta in scena il dramma dei migranti, restituendo la voce a chi non ha voce, dando spazio alle testimonianze di chi porta impressi sul corpo e sull’anima i segni di conflitti in armi, di discriminazioni e persecuzioni, della fame e della paura, nell’immane squilibrio tra il ricco mondo occidentale e i Paesi del Terzo o Quarto Mondo, simbolo del fallimento del colonialismo e della crisi del capitalismo. 

«Il monito di Steve Jobs, ‘Stay Hungry’, risuona in chiave beffarda nel caleidoscopio di storie umane, da Nord a Sud, che attraversano i ricordi di questa autobiografia» – si legge nelle note di presentazione -, «in cui vittime e carnefici si confondono, bene e male sono divisi da confini incerti e tutti i personaggi sono segnati, ciascuno a suo modo, da una “fame” di amore e conoscenza, in un tempo di vuoti che diventano voragini».

Stay Hungry

Stay Hungry / Indagine di un affamato” – produzione DAF / Teatro dell’Esatta Fantasia, con ideazione scenica di Giulia Drogo (assistente alla regia Antonio Previti) – è il “diario” di un triennio, tra il 2015 e il 2018, di una vita d’artista a confronto con realtà inimmaginabili, per chi sia nato e cresciuto su questa sponda del Mediterraneo, tra esperienze tremende e dolorose, affrontate e superate con coraggio e perfino temerarietà da giovani poco più che adolescenti.

  • La nostalgia della propria terra,
  • dei visi dei propri cari
  • di una famiglia lontana
  • l’amarezza dell’esilio segnano queste giovani vite:

nei loro occhi il ricordo delle sofferenze patite, della perdita spesso traumatica dei compagni di viaggio, di parenti e amici. Ma anche storie piene di speranza. 

Incertezza di una politica

Stay Hungry”mostra le conseguenze delle incertezze di una politica incapace di far fronte a un’emergenza internazionale, in cui considerazioni “economiche” e successi elettorali fondati sugli incitamenti alla xenofobia e all’odio, contraddicono i principi basilari di umanità e solidarietà, parla di «un’Italia che schizofrenicamente ha aperto e poi richiuso le porte dell’accoglienza, lasciando per strada storie, sogni, progetti, relazioni umane avviate al grido (eccessivamente entusiastico) di Integrazione».

Fotografia del Paese

Una fotografia non proprio lusinghiera del Belpaese, e dell’Europa, che di fronte a un fenomeno di portata globale in cui il miraggio del benessere economico si somma ai regimi del terrore, al caos e alle guerre che continuano a dilaniare intere regioni del pianeta, ai conflitti etnici e religiosi e alle  lotte fratricide per il potere, creando nuovi movimenti di popoli, folle di profughi e flussi di migranti, non ha saputo far di meglio che chiudere le proprie frontiere. Fin dalla sua apparizione sulla Terra

la razza umana ha iniziato un processo migratorio, a volte lento ma costante, altre volte con vere e proprie ondate sulla spinta dei cambiamenti climatici o delle carestie, più tardi come effetto di guerre e deportazioni.

Nuovi flussi migratori Cedac

Nel terzo millennio nuovi flussi migratori,

sulle tracce di quei lontani antenati, spingono decine, centinaia, migliaia di persone fino ai confini dell’Occidente: singoli individui, a rischio della vita, intraprendono un viaggio (forse) senza ritorno,

in cui sono spesso riposte tutte le aspirazioni di intere famiglie,

  • affrontano innumerevoli difficoltà e peripezie,
  • attraversano montagne e deserti,
  • si imbarcano su navi e aerei, pagando prezzi esorbitanti,
  • si affidano a trafficanti senza scrupoli, per raggiungere una sorta di terra promessa.

Una corrente inarrestabile,

una “osmosi” che porta forse nuova linfa e nuove energie nelle decadenti democrazie, ma suscita terribili dilemmi nei governanti – in bilico fra la difesa di stili di vita ormai insostenibili o di una sempre più fragile “identità” e i valori dell’ospitalità e dell’accoglienza, e pone tutti – cittadini e amministratori – davanti alla necessità di compiere scelte etiche inderogabili nel rispetto dei principi fondanti della nostra civiltà. 

Focus

Focus sulle moderne migrazioni – da un punto di vista inedito – ma non solo per “Stay Hungry”: l’arte diventa strumento catartico, capace di trasfigurare e arricchire di senso esperienze traumatiche,  trasformandole in narrazione corale, memoria condivisa.

«Nel racconto di Angelo Campolo teatranti e migranti si ritrovano insieme, sempre con minor occasione di colmare la propria fame di vita e di senso in una società come la nostra, ritrovando nel gioco del teatro un’arma inaspettata per affrontare la vita».

Il protagonista 

Dopo il diploma alla Scuola del Piccolo Teatro di Milano diretta da Luca Ronconi, l’attore messinese Angelo Campolo ha proseguito la propria formazione accanto a registi come Antonio Latella, Valerio Binasco, Emma Dante, Vasiliev

Il suo percorso professionale si dispiega tra palcoscenico, cinema e televisione, ma è caratterizzato anche dall’attività didattica e di ricerca svolta nell’ambito di laboratori teatrali cittadini, come quelli del ciclo shakesperiano “Il Gioco più Serio”, realizzato con Annibale Pavone e la compagnia Daf – Teatro dell’Esatta Fantasia, di cui è direttore. 

A teatro ha interpretato svariati ruoli diretto, tra gli altri, da

  • Ninni Bruschetta
  • Luca Ronconi
  • Antonio Calenda
  • Enzo Vetrano
  • Stefano Randisi
  • Stefano De Luca

Giampiero Cicciò.

Come regista teatrale, ha vinto nel 2014 il premio “Scintille” al Festival teatrale di Asti riservato alle compagnie italiane under35, con Otello Una storia d’amore”, riscrittura del celebre capolavoro shakespeariano. 

Terzo occhio / Tse – CAGLIARI 

biglietti: intero 12 euroridotto* 10 euro

*ridotto under25/over65ErsuAbbonati CeDAC – residenti Is Mirrionis

prevendite: BoxOffice Sardegna – viale Regina Margherita 43Cagliari – tel. 070.657428

prevendite online: www.vivaticket.it

per informazioni: cell. 3454894565 – [email protected]

About Aurora Catalano

Studentessa universitaria appassionata di musica.

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