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I vaccini fra Covid e sfide del futuro

Riflessione covid

Una riflessione a 360 gradi su quanto sia accaduto nell’ultimo anno, in Italia, sul fronte dei vaccini , anche alla luce dell’esperienza dell’epidemia da Covid-19.

Sperimentazioni, modelli organizzativi, ma anche innovazioni tecnologiche che hanno consentito l’impiego di vaccini innovativi ed efficaci in tempi brevi.

Innovazione dei vaccini

L’innovazione in ambito vaccinale è in corso da anni, si prevedeva che i tempi si sarebbero abbreviati di molto entro il 2020.

Quello che è capitato per il Sars-Cov-2 è stato però sorprendente, dato che in soli 10 mesi dalla comparsa del virus si è stati in grado di averne a disposizione di efficaci”, ha affermato Rino Rappuoli, professore straordinario di Biologia molecolare all’Università di Siena, responsabile Ricerca e Sviluppo .

Una risposta globale che sta arginando l’espandersi del virus, sebbene le varianti continuino a mettere sotto pressione la ricerca.

vaccini

“Accanto agli anticorpi monoclonali, che sono in uso negli ospedali, i vaccini in uso dimostrano efficacia anche contro le mutazioni del virus – ha proseguito Rappuoli -. Però credo sia indispensabile una terza vaccinazione almeno per le classi più a rischio la cui prima somministrazione risale a gennaio. A mio avviso, parlare di terza dose non è un’opzione, ma sarà necessaria.

Ruolo dominante Covid19

Il tema sul virus continua a giocare un ruolo dominante sul fronte delle politiche sanitarie e l’appello condiviso dagli esperti è di recuperare il calendario vaccinale raccomandato sia su fronte pediatrico sia su quello degli adulti.

Una sollecitazione che intercetta anche i medici di medicina generale e gli specialisti, che talvolta possono avere bisogno di uno strumento agile per gestire al meglio il singolo paziente.

in questo sito  trovailmiovaccino.it: possiamo trovare un algoritmo che permette una veloce e precisa consultazione, sia da parte degli operatori sanitari sia dal singolo cittadino, per comprendere quali siano i vaccini raccomandati in base al proprio profilo.

rischi e vantaggi vaccini

Non è chiaro quale sia il proprio profilo di rischio e i vantaggi apportati dalla prevenzione vaccinale – ha spiegato Angela Bechini, professoressa associata di Igiene all’Università di Firenze –.

Il sito che abbiamo ideato consente rapidamente, di avere il proprio profilo, scaricabile anche in un file che contiene la lista delle raccomandazioni basate sul Piano nazionale di prevenzione vaccinale.

Il responso tiene conto delle

  • patologie segnalate dal soggetto,
  • della professione
  • e dei fattori di rischio, compreso il dato se si sia conviventi di persone con patologie.”

Il sito, è già stato consultato da più di 200 utenti: sono prevalentemente singoli cittadini e operatori sanitari impiegati nell’assistenza o nella scuola.

“La facilità di consultazione è quindi utile per chiunque

ma ne raccomandiamo l’utilizzo da parte dei medici di medicina generale e dagli specialisti per migliorare il counseling vaccinale verso l’assistito”, ha concluso Bechini.

Il confronto è proseguito sullo stato dell’arte della vaccinazione contro la meningite, con Chiara Azzari, professoressa ordinaria di Pediatria all’Università di Firenze, che ha sottolineato la necessità di incrementare la vaccinazione quadrivalente, a fronte anche dei dati emersi confrontando la politica sanitaria di Toscana e Veneto.

In entrambe le regioni, infatti,

per la meningite del gruppo B la copertura è efficace ma migliori risultati si sono avuti laddove – in Toscana – si è provveduto a una vaccinazione precoce, già al secondo mese di vita.

Per Sandro Giuffrida, direttore U.O.C. l herpes zoster causa un impatto negativo sulla qualità di vita .

Somministrazione vaccini

Igiene e Sanità pubblica ASP di Reggio Calabria, che ha fatto il punto sulle evidenze emerse in relazione a un nuovo vaccino, introdotto da pochi mesi, che permette una migliore performance in termini di efficacia e di somministrazione, poiché consente di proteggere i pazienti immunocompromessi, esclusi dal vaccino in uso fino ad oggi.

La somministrazione con altri vaccini è un fattore positivo in termini di politiche sanitarie, come indicato già nelle raccomandazioni di Paesi come la Germania, gli Stati Uniti, e la Gran Bretagna.

Caterina Rizzo, epidemiologa all’Ospedale pediatrico Bambin Gesù di Roma, ha quindi ricordato le raccomandazioni per la vaccinazione contro la Covid-19 nelle donne in gravidanza: “È dimostrata la sicurezza e l’efficacia per le madri e per i neonati, i primi dati dicono che il rischio di infezione si riduce.

Se fatto durante la gestazione, il vaccino crea anticorpi contro il virus Sars-Cov-2 che passano al feto e proteggono il neonato dal contrarre la malattia. Si può effettuare anche durante l’allattamento, non ci sono controindicazioni particolari, se non alcuni fattori che spetta allo specialista valutare nel caso specifico”.

La consapevolezza dell’importanza di vaccinarsi durante la gestazione è però ancora relativamente bassa, secondo Rizzo perché gli stessi operatori sanitari “lo propongono poco. È necessario che le istituzioni sanitarie, i medici, i farmacisti, ne spieghino i vantaggi e lo facciano in modo coerente, accurato e chiaro”.

Il webinar ha fatto emergere criticità nella tenuta del piano vaccinale per l’impatto dell’emergenza Covid.

Il confronto tra le società scientifiche Siti, Sip, Fimp e Fimmg ha fatto emergere

  • la necessità di potenziare la capacità comunicativa
  • e di confronto sui dati raccolti e i modelli organizzativi, al fine di efficientare il sistema di prevenzione grazie a una maggiore sinergia.

About Andrea Perra

Sono un ragazzo a cui piace molto fare sport divertirmi e socializzare con le persone. Mi piace scrivere, ascoltare musica e gli animali. Mi piace pure fare rime e viaggiare .Sono amante del calcio infatti tifo il Cagliari. Ho studiato nella facoltà di scienze politiche e dopo aver conseguito la laurea ora sto studiando per diventare Consulente del lavoro.

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