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Danza e inclusione: a Selargius lo spettacolo per Over60 e richiedenti Asilo

Dedicato agli anziani del paese e ai rifugiati, Moving Closer indaga la distanza tra sé, l’altro e l’ambiente che ci circonda. Il movimento diventa trait d’union tra danzatori professionisti e la nostra variegata società, con particolare riguardo per le persone Over60 e richiedenti Asilo.

A Selargius, la restituzione dello spettacolo – Residenza Andrea Gallo Rosso Cedac – domani 8 settembre alle 17:30 alla Torretta, avverrà con una Pièce per CINQUE. Si gioca con il doppio significato della parola francese pièce, che ha sia un significato numerico, come un pezzo d’arte, o un pezzo di pane, ecc…, e sia un significato abitativo: come può essere una stanza in un appartamento. Idealmente il termine ‘pièce’ al quale ci si riferisce in questo progetto è un luogo abitato, nel senso allargato del termine, da persone che possono, più o meno liberamente, vivere insieme. L’obiettivo è creare nuove regole per una armonia interna rivolta principalmente, ma non solo, agli Over60 e ai richiedenti Asilo.

Cosa si è fatto durante il periodo dei laboratori

I laboratori erano aperti a tutta la popolazione, e ai danzatori professionisti interessati, per allenarsi ad entrare in comunicazione con l’altro. Si è partiti dall’idea di entrare in dialogo con l’alterità attraverso un’esperienza di movimento fisico. L’biettivo è quello di sviluppare una comprensione a livello empatico. Ciò si traduce in una maggiore comprensione del linguaggio artistico contemporaneo.
La seconda parte della residenza è stata dedicata anche allo sviluppo della performance Moving Closer e alla evoluzione Pièce per CINQUE, che andrà domani in restituzione.

Il progetto danza e inclusione sociale

Il Comune di Selargius assessorato Cultura e Spettacolo, con il sostegno della Fondazione di Sardegna, della RAS, Ce.D.A.C. Sardegna, ASMED Balletto di Sardegna, Maya Inc. Soc. Coop. e in collaborazione con e-Motion Gruppo Phoenix hanno promosso il progetto danza e inclusione sociale. Il tutto è organizzato con l’ausilio dell’Associazione Enti Locali per le Attività Culturali e di Spettacoloprevede un calendario di laboratori e appuntamenti che si concluderanno a fine dicembre. Dopo il MaDIS, Master in Danza e Inclusione Sociale, ora nell’anno 2021 si prosegue con la terza annualità del progetto, con la “danza per la comunità”. Si tratta di un programma di attività di residenza e di messa in scena con danzatori professionisti e non. Quindi è possibile e gradita la partecipazione della popolazione e di fasce socialmente deboli.

About Emanuele Loddo

Nato a Carbonia, proveniente da Portoscuso (Sud Sardegna), studente di Beni Culturali e Spettacolo all'Università di Cagliari.

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