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Teatro del Segno, XIII Festival Percorsi Teatrali


Teatro e musica, poesia e favole nel “paese nel vulcano”. Si alza il sipario sulla XIII edizione del Festival Percorsi Teatrali organizzato dal Teatro del Segno a Santu Lussurgiu (OR) con la direzione artistica di Stefano Ledda.

Una kermesse speciale che quest’anno sarà ridotta a causa della pandemia edegli incendi che hanno colpito il paese di Santu Lussurgiu


Un’edizione speciale della kermesse non solo per effetto dell’attuale pandemia ma soprattutto per le conseguenze dei terribili incendi. Il festival diventa così simbolo di “resilienza” e di rinascita, e l’arte e la cultura si pongono come un baluardo contro la barbarie.

Sette i titoli in cartellone dal 3 al 9 settembre al “Teatro Che Non C’Era” nel Cortile della Scuola dell’Infanzia tra pièces di teatro contemporaneo, riletture di classici, mises en espance, recitals e concerti, oltre alle letture ad alta voce di antiche e moderne fiabe dedicate ai giovanissimi nel Parco della Biblioteca.

Una programmazione variegata che spazia dagli “Amori da Palcoscenico” con Stefano Ledda, a “Dov’è il filo? Una storia di marionette e marionettisti” di e con Agostino Cacciabue e Rita Xaxa.

Un’antologia di canzoni e racconti sul vino per “Una botte e via” di e con Monica Zuncheddu, poi “S’Accabadora” con drammaturgia e regia di Susanna Mameli. Una pièce liberamente ispirata a “Le Serve” di Jean Genet e interpretata da Elisa Pistis e Marta Proietti Orzella.

S’intitola “Me l’ha detto Dante” l’evento dedicato al sommo Poeta, autore della “Divina Commedia”. Beatrice Magoga, Giuseppe Moledda, Luca Martinelli, Mikel Marini e Stefano Lanzi si confrontano con il poema fondante della nostra letteratura. Un’anteprima teatrale – giovedì 9 settembre alle 17.30 – con l’esito scenico dalla prima sessione laboratoriale su “I Giganti della Montagna”.

“Santu Lussurgiu ha sempre puntato sulla cultura”

Nella terra ferita e arsa dal fuoco, l’arte e la bellezza diventano seme di speranza nei giorni difficili della ricostruzione. Sottolinea il sindaco Diego Loi: «Santu Lussurgiu ha sempre puntato sulla cultura, lo ha fatto nel suo percorso storico e continua a farlo. Dopo la tragedia del 24 luglio e dei giorni successivi, abbiamo concordato con il Teatro del Segno di spostare il festival. La comunità ha dovuto far fronte all’emergenza iniziale e ora sta lavorando su un percorso molto importante di rinascita. Un percorso che coinvolge le amministrazioni del territorio, e che la nostra amministrazione sta facendo assieme alla gente.

Non ci si può chiudere in una stanza per piangere su quello che è successo. Sicuramente le riflessioni andranno avanti ma è importante ora reagire e continuare a lavorare per lo sviluppo e programmare la ricostruzione. Il Festival quest’anno più che mai rappresenta un’occasione per reincontrarsi ed è un segnale di ripartenza. Giusto riflettere su quel che è successo, non si può fare finta di nulla, ma neppure limitarsi a considerare i danni. E’ necessario cercare di agire e reagire con positività».

«Il XIII Festival Percorsi Teatrali a Santu Lussurgiu si farà, a settembre invece che tra luglio e agosto» – afferma il direttore artistico Stefano Ledda.

Il Festival Percorsi Teatrali non si ferma

«Il Teatro del Segno di concerto con l’amministrazione ha deciso di mantenere l’impegno e realizzare comunque il Festival. In questa edizione sfoglieremo un po’ il catalogo delle nostre produzioni e coproduzioni. In cartellone gli “Amori da Palcoscenico” tra dialoghi teneri e appassionati con le parole immortali di William Shakespeare, Edmond Rostand e Carlo Goldoni. e la ballads “a tema” di Rossella Faa, la favola nera de “S’Accabadora” che trae spunto da Genet per mettere a nudo una tragedia familiare, le divagazioni poetiche e filosofiche inframmezzate a canti sul vino, una delle risorse pregiate del territorio del Montiferru, in “Una botte e via” e il gioco metateatrale di “Dov’è il filo?” con le splendide marionette del Teatro Tages.

Nasce per il Festival, l’idea di raccontare Dante attraverso lo sguardo di giovani studiosi e appassionati, in una sorta di mise en espace tra la Stand Up Comedy e il teatro di narrazione, e riparte da Santu Lussurgiu il progetto della messinscena de “I Giganti della Montagna” di Luigi Pirandello, con uno stage per attori e allievi attori diretto da Manuele Morgese con la partecipazione della coreografa Francesca La Cava, che si inserisce nel progetto pluriennale della Scuola di Arti Sceniche e culminerà in una “restituzione” al pubblico dei frutti di questa breve residenza artistica».

Il cartellone

Inaugurazione – venerdì 3 settembre alle 19.30 – con “Il Gatto dagli stivali” del Teatro d’Inverno, con drammaturgia e regia di Giuseppe Ligios, anche protagonista sulla scena insieme con Giuseppe Caragliu e Gianfranco Corona, per una moderna rilettura della celebre fiaba di Charles Perrault, in cui l’astuto felino farà la fortuna del suo padrone, fino a farlo ammettere alla corte del re… ma non al punto da fargli sposare la principessa.


Al via – da sabato 4 settembre alle 17.30 –l’appuntamento con “Una Favola al giorno”, tutti i pomeriggi al Parco della Biblioteca. Viaggio tra le umane passioni descritte da autori come William Shakespeare, Edmond Rostand e Carlo Goldoni con gli “Amori da Palcoscenico” firmati Teatro del Segno. Sotto i riflettori Rossella Faa con Marta Proietti Orzella e Stefano Ledda.


Tra ironia e poesia – domenica 5 settembre alle 21 – con “Una botte e via” di e con l’attrice Monica Zuncheddu. S’intitola “Dov’è il filo?” il nuovo spettacolo ideato e “animato” da Agostino Cacciabue e Rita Xaxa in cartellone lunedì 6 settembre alle 21. “Una storia di marionette e marionettisti” in cui due artisti impegnati nella creazione di un nuovo lavoro, scoprono la vita segreta degli oggetti, tra realtà e sogno.

Martedì 7 e Mercoledì 8


“S’Accabadora” di Anfiteatro Sud con drammaturgia e regia di Susanna Mameli – martedì 7 settembre alle 21 – racconta il legame strettissimo tra due sorelle, complici e rivali, come ne “Le Serve” di Jean Genet: in scena Elisa Pistis e Marta Proietti Orzella, sulle musiche originali di Paolo Fresu, incarnano due immagini diverse, quasi speculari di una femminilità negata, nell’epilogo di un dramma familiare che s’intreccia alla leggendaria figura di colei che custodiva nell’immaginario sardo il segreto dell’inizio della vita, e della fine.


Sulle tracce di Dante Alghieri – mercoledì 8 settembre alle 21 – con Giuseppe Moledda, Luca Martinelli, Beatrice Magoga, Mikel Marini e Stefano Lanzi – giovani studenti di lettere che svelano l’attualità della “Divina Commedia” in “Me l’ha detto Dante”, una narrazione a più voci sulle note del contrabbasso di Federica Josè Are: ciascuno parla del suo personale rapporto con l’opera del sommo Poeta, dello sguardo profetico e dell’universalità dei temi, alla luce della propria sensibilità (produzione Teatro del Segno – in collaborazione con il Centro di Poesia Contemporanea dell’Università di Bologna).

Il finale del Festival Percorsi Teatrali


“I Giganti della Montagna” – in forma di studio – giovedì 9 settembre alle 17.30 per un’anteprima della mise en scène del dramma pirandelliano (nuova produzione di Teatro Zeta e Teatro del Segno), con la regia di Manuele Morgese e le coreografie di Francesca La Cava: frammenti del testo, metafora della morte dell’arte in una civiltà materialista, incapace di riconoscere la poesia, dove la “Favola del figlio cambiato” può essere rappresentata solo nella villa di Cotrone, tra gli Scalognati.


Infine – giovedì 9 settembre alle 21 – i ritmi e i suoni dell’Isola, nel concerto dei Brinca, il World Music Ensemble fondato da Paride Peddio e Jonathan Della Marianna, che reinterpreta la tradizione musicale sarda in chiave contemporanea: sul palco Paride Peddio all’organetto in trio con Davide Pudda alle chitarre e Federico Di Chiara all’armonica e voce, che disegneranno la colonna sonora dell’ultima notte dei Percorsi Teatrali a Santu Lussurgiu (produzione Symponia – distribuzione Palazzo d’Inverno).


About Daniele Mereu

Studente magistrale in Relazioni Internazionali (Studi Euro-Mediterranei) presso l'Università di Cagliari. Laureato in Scienze Politiche e diplomato in Relazioni Internazionali per il Marketing.

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