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Dal primo al 5 settembre in Gallura il San Teodoro Jazz

Dal primo al 5 settembre si rinnova a San Teodoro l’appuntamento con il festival San Teodoro Jazz. Manifestazione dedicata al genere di matrice afroamericana e alle sue immediate derivazioni con la direzione artistica del clarinettista teodorino Matteo Pastorino.

Cinque giorni ricchi di concerti nel suggestivo borgo gallurese alle pendici orientali del massiccio di monte Nieddu, con il San Teodoro Jazz


Cinque giorni ricchi di concerti nel suggestivo borgo gallurese alle pendici orientali del massiccio di monte Nieddu (con una tappa a Mamoiada), con Logan Richardson. Sarà affiancato da Igor Osypov, Joe Sanders e Greg Hutchinson, il progetto “Nuages” di Mauro Gargano con Giovanni Ceccarelli, Patrick Goraguer.

L’anteprima del festival, quest’anno, si terrà il primo settembre oltre i confini galluresi, a Mamoiada, per un evento realizzato in collaborazione con il Museo delle Maschere Mediterranee. Il festival è nato dall’idea del suo direttore artistico, il Matteo Pastorino. il festival nelle passate edizioni ha ospitato sul suo palcoscenico alcuni tra i più importanti artisti del panorama nazionale e internazionale.

“Il jazz non si è fermato, ma è più attivo che mai” racconta il direttore artistico del festival Matteo Pastorino. “A maggior ragione, nell’epoca in cui viviamo, è nostro dovere mettere a disposizione ogni mezzo possibile per far esprimere al meglio tutti coloro che portano avanti con fervore la propria ricerca musicale.”

Dal primo al 30 Settembre a San Teodoro verranno allestite due mostre fotografiche

Dal primo al 30 Settembre a San Teodoro verranno allestite due mostre fotografiche, curate dal Museo delle Maschere Mediterranee di Mamoiada: “La Quotidianità del mito” di Salvatore Ligios, nell’Ufficio Turistico in Piazza Mediterraneo, e “Mamoiada 1960” di Franco Pinna, nei ristoranti La Mesenda & VerdeAcqua. In piazza Mediterraneo, inoltre, nelle serate del 2, 3 e 4 settembre verrà proiettato il video “Maschere e storia del San Teodoro Jazz”.

Il programma del San Teodoro Jazz


La sesta edizione del festival San Teodoro Jazz vivrà la sua anteprima mercoledì 1 settembre. Un appuntamento al Museo delle Maschere Mediterranee, un gioiello di storia e cultura a nord del massiccio del Gennargentu.

Alle 17 il clarinettista teodorino Matteo Pastorino guiderà l’ensemble STJ Experiment, presentando una inedita produzione originale. Nella quale ospiti a sorpresa contribuiranno a rendere unica una performance musicale che unirà jazz e improvvisazione all’ancestrale danza dei Mamuthones, indagandone il rito, tra improvvisazione e tradizione.

Venerdì 3 Settembre

Venerdì 3 settembre il festival San Teodoro Jazz vivrà uno dei suoi appuntamenti più attesi. Alle 21 le stelle del cielo teodorino illumineranno il sassofonista statunitense Logan Richardson. Sarà accompagnato da un ensemble d’eccezione composto da Igor Osypov, Joe Sanders e Gregory Hutchinson .

Originario di Kansas City, Logan Richardson è considerato uno dei sassofonisti più influenti e originali degli ultimi anni. Dopo lo straordinario debutto in casa Blue Note con l’album “Shift”, e i suoi ultimi due dischi “Blues People e “Afrofuturism”, Richardson torna in Europa con un progetto inedito.

Sabato 4 Settembre


Un doppio appuntamento caratterizzerà la giornata di sabato 4 settembre. Alle 21 aprirà gli appuntamenti musicali il progetto “Jumaan” del batterista Juri Altana.

Un’ora più tardi (alle 22) il festival ospiterà il progetto “Nuages” del contrabbassista pugliese Mauro Gargano, per una prima assoluta in Italia. Traendo ispirazione dalla novella di Pierpaolo Pasolini “Che cosa sono le nuvole?” contenuta nel lungometraggio “Capriccio all’italiana” (del 1968).

Ogni composizione é stata intitolata tenendo presente dei molti temi cari a Pasolini, come per esempio la sovrapposizione dei piani narrativi. Ne scaturisce una musica in bilico fra jazz, canzone popolare, e musica contemporanea.

Ad accompagnarlo ci saranno Matteo Pastorino ai clarinetti, Giovanni Ceccarelli al pianoforte e Patrick Goraguer alla batteria. Sipario sul festival domenica 5 settembre alle 18 in località Costa Caddu, a San Teodoro. Sul palco il progetto SVM, nato nel 2014 dall’incontro tra Andrea Sanna (rhodes e synth), Nicola Vacca (batteria e live electronics) e Mauro Medde (basso elettrico).

Il San Teodoro Jazz Festival

Il festival San Teodoro Jazz nasce nel 2016 da un’idea del clarinettista di San Teodoro Matteo Pastorino, in stretta collaborazione con l’Assessorato alla Cultura del Comune di San Teodoro. Oltre che con le associazioni Musicultura Sardegna e San Teodoro Jazz. L’obbiettivo è quello di creare nella suggestiva zona della Gallura e dell’intero Mediterraneo un appuntamento destinato a crescere ed evolversi negli anni.

Conosciuto in Gallura come Santu Diàdoru, il borgo è abitato da poco meno di cinquemila residenti in inverno, animato da decine di migliaia di turisti d’estate. Il centro prese vita nel XVII secolo, nell’immediato entroterra alle pendici orientali del massiccio di monte Nieddu, quando pastori e pescatori popolarono la splendida porzione di terra.

Il nuraghe della borgata Naracheddu è la testimonianza più rilevante. Esisteva un centro abitato anche in età romana: i reperti archeologici sono documentati nel museo del Mare.

About Daniele Mereu

Studente magistrale in Relazioni Internazionali (Studi Euro-Mediterranei) presso l'Università di Cagliari. Laureato in Scienze Politiche e diplomato in Relazioni Internazionali per il Marketing.

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