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Massimo Popolizio ph Giuseppe Distefano medium

XXXIX Festival La Notte dei Poeti, 29 & 30 luglio

  

Stasera (giovedì 29 luglio) h 20 a Nora, Massimo Popolizio racconta “La caduta di Troia” dal Libro II dell’Eneide

Ultimi appuntamenti del XXXIX Festival La Notte dei Poeti organizzato dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna – in programma fino al 30 luglio nell’area archeologica di Nora a Pula: il calendario – giovedì 29 luglio – ore 20: Massimo Popolizio interpreta “La caduta di Troia” dal Libro II dell’ “Eneide” – infine venerdì 30 luglio ore 20: il concerto del cantautore Marcello Murru – “Diavoli Storti”.


Una coinvolgente mise en espace dell’immortale poema di Virgilio

Impreziosita dalla colonna sonora scritta e eseguita da Stefano Saletti (oud, bouzouki, bodhran, voce) in trio con la cantante Barbara Eramo (voce e percussioni) e con il musicista iraniano Pejman Tadayon (kemence, ney, daf) per un ideale viaggio alle sorgenti del mito della fondazione di Roma, che vede nel Principe dei Dardani, giunto nel Lazio, un antenato di Rea Silvia, madre di Romolo e Remo.
Il valoroso eroe figlio di Afrodite, alleato con il re Priamo contro gli Achei, fuggito con il padre Anchise e il figlioletto Ascanio dalla potente città dell’Asia Minore (dopo aver perduto la moglie Creusa nell’infuriare della battaglia contro gli invasori) approdando dapprima a Cartagine. Quì s’innamorò, riamato, della regina Didone, che l’aveva accolto e che abbandonò per seguire il suo destino, per poi giungere sulle sponde del Tevere. Le nozze con Lavinia, figlia del re Latino, segnano l’inizio di una stirpe di ascendenza divina, fino alla nascita dei gemelli. La sacra cinta del pomerio tracciata da Romolo definisce il confine dell’Urbe, entro cui confluirono, secondo la tradizione, varie genti italiche, a comporre una popolazione eterogenea. Questa, inizialmente divisa in patrizi e plebei, fu la prima cittadinanza della futura capitale dell’impero.

Uno studio del poema

il Libro II è dedicato a “La caduta di Troia”. L’eroe rievoca a malincuore durante un banchetto in onore dei profughi, sollecitato da Didone: «Mi chiedi, o regina, di rinnovare un dolore indicibile,/ il modo tenuto dai Danai nel distruggere la potenza troiana/ e il regno sventurato» – afferma l’esule, prima di acconsentire alla richiesta – «Ma se desideri tanto di conoscere le nostre vicende/ e di udire brevemente l’estremo travaglio di Troia,/ sebbene l’animo inorridisca al ricordo e sempre si sia/ abbandonato al pianto, comincerò».
Il poema epico restituisce la visione della città in fiamme. Tra le rovine fumanti si aggirano i superstiti troiani, strappati al sonno da quell’orgia di sangue cui i Greci, penetrati oltre le mura grazie all’inganno del cavallo di legno, si sono abbandonati. Un’insensata vendetta contro la popolazione inerme, dopo dieci anni di inutile assedio.

Una narrazione drammatica, densa di pathos

Gli scontri tra gruppi di nemici in armi per le vie, con la cattura dell’infelice Cassandra.Successivamente l’assalto alla reggia e l’assassinio del vecchio re Priamo, l’odio per Elena, la bella spartana causa di tanti mali e le esortazioni di Venere, sua madre, a porsi in salvo, la riluttanza di Anchise fino all’apparire di un segno divino, la scomparsa di Creusa, l’incontro con la moltitudine dei fuggiaschi e la salita verso i monti, lasciandosi alle spalle le rovine fumanti della città.
Enea racconta dell’infido dono e della simulata partenza degli Achei, dopo l’estenuante e vano conflitto con gravi perdite da entrambe le parti. Ricorda l’idea avventata di trasportare la scultura come trofeo nella città, le mendaci dichiarazioni di Sinone e la morte di Laocoonte e dei suoi figli. Attua una cronaca dettagliata degli eventi che avrebbero portato, per decisione dei signori dell’Olimpo, alla fine di Ilio.

La scelta dell’ eroe

Il condottiero viene dilaniato tra l’impulso di continuare a combattere e inevitabilmente perire nella lotta, in quell’ultima strenua resistenza contro i conquistatori e il desiderio di proteggere la propria famiglia. Si risolve infine, dopo aver assistito all’uccisione del sovrano, a preferire la salvezza. Si pone quindi a capo di quanti, donne e uomini, sopravvissuti all’eccidio, cercheranno rifugio tra i monti e poi oltre il mare, in terra straniera.


Massimo Popolizio dà voce alle parole di Enea

Rendendole vive e vibranti sulla scena, restituendo il senso di una tragedia antica, che si ripete da secoli, nel mito come nella realtà. L’arte della guerra cantata dai poeti produce disastri e devastazioni, innesca spirali d’odio e violenza. Trasforma in strumento di morte le scoperte e le invenzioni dell’ingegno umano. Una lettura interpretata dei versi del Vate etrusco sulle note delle musiche di Stefano Saletti per uno spettacolo-concerto. Un affascinante itinerario alla riscoperta del mito e della poesia, ma soprattutto della modernità dei classici. “La caduta di Troia” parla di eros e thanatos, di epiche imprese di eroi e vittorie strappate con l’inganno, ma anche di amore e rispetto, del coraggio e delle speranze di chi affronta l’ignoto alla ricerca di un futuro migliore.


Il XXXIX Festival “La Notte dei Poeti” prosegue a Nora con un ultimo appuntamento, venerdì 30 luglio alle 20

Atmosfere del nuovo disco “Diavoli Storti”.
Finale in musica quindi -domani, venerdì 30 luglio alle 20 – con “Diavoli Storti”, il nuovo progetto del cantautore Marcello Murru. Un’antologia di canzoni, sulle tracce dell’omonimo album (distribuito da Rea/ Edizioni Musicali). Quasi un autoritratto fra parole e note, in cui l’artista ogliastrino, romano d’adozione, evoca atmosfere metropolitane e paesaggi dell’anima. Storie di amori finiti e sogni perduti e in cui risuona il ricordo della lingua sarda, simbolo di un tempo lontano, dove “danzamos liberos”. Fin dal refrain del brano che dà il titolo al disco:Piove sui vivi, piove sui morti / Piove su tutti i diavoli storti. Il cielo riflette i pensieri, e la memoria, il desiderio, il rimpianto si trasformano in poesia.

Gli organizzatori dell’ evento


Il XXXIX Festival “La Notte dei Poeti” è organizzato dal CeDAC / Circuito Multidisciplinare dello Spettacolo dal Vivo in Sardegna con il patrocinio e il sostegno del MiC / Ministero della Cultura e della Regione Autonoma della Sardegna – con il contributo della Fondazione di Sardegna e il prezioso apporto di Sardinia Ferries, che ospita artisti e compagnie sulle sue navi.
INFO & PREZZI
biglietti: intero 25 euro – ridotto 22 euro – residenti 10 euro
prevendite: online su vivaticket.it
a CAGLIARI al BoxOffice in viale Regina Margherita 43
a PULA: Pro Loco Pula -Ufficio Informazioni Turistiche, Casa Frau – Piazza del Popolo –

About Federico Ambu

Appassionato di calcio, storia, archeologia. Tifoso della Juventus, e amante del cinema di guerra e d' azione.

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