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Il nuovo Cagliari di Semplici: uomini e modulo per la prossima stagione

In Serie A c’è una squadra che nelle ultime uscite non è stata in grado di esprimere tutto il suo potenziale e ha dimostrato di meritare posizioni importanti in classifica.

Si tratta del Cagliari, che nella passata stagione aveva si stava avviando verso la retrocessione sotto la guida Eusebio Di Francesco. I sardi si sono lodevolmente risollevati con l’avvento in panchina di Leonardo Semplici, in passato tecnico della SPAL. Non un nome di primo livello, ma quanto bastava per far tornare i rossoblù a rendere quantomeno meglio. Di Francesco era partito con un 4-3-3 e ha cambiato veste alla squadra nel girone di ritorno, ma dato che nemmeno questo è stato sufficiente per rialzare la testa, il cambio di allenatore era dovuto. Con Semplici, il Cagliari ha giocato quasi sempre con la difesa a 3.

I punti fermi della rosa, ad oggi, non sono molti. In porta Cragno è una sicurezza, in avanti Joao Pedro è cresciuto tantissimo. Occhio anche a Pavoletti, ancora alla ricerca della forma migliore. Il futuro di Duncan e Sottil è in dubbio, così come quello di Nahitan Nandez, che piace a parecchie squadre. Discorso a parte merita la situazione di Radja Nainggolan, di proprietà dell’Inter e tornato a Cagliari due volte solo in prestito. Di sicuro, il belga rappresenta uno degli elementi essenziali del centrocampo sardo. Il fatto che non sia più impegnato da tempo con la propria Nazionale, tra l’altro, gioca a suo favore.

Con tutta probabilità, Semplici continuerà ad adottare il 3-5-2. A guidare la difesa sarà ancora Diego Godin, fiore all’occhiello del reparto. Stiamo parlando di un giocatore di grandissima esperienza internazionale, attualmente impegnato con la Nazionale uruguayana in Coppa America. I tifosi dell’Italia lo sanno bene: fu suo il goal che eliminò gli azzurri dai Mondiali del 2014. A 35 anni suonati, l’ex Inter fa ancora il suo e per una squadra del tenore del Cagliari costituisce un punto di riferimento non indifferente.

Niente da fare, invece, per la permanenza di Daniele Rugani, che proprio col cambio di allenatore aveva ritrovato finalmente il piglio giusto, scavalcando le gerarchie nella retroguardia. Lykogiannīs, invece, dovrebbe rimanere. I tifosi sardi, comunque, aspettano ancora l’esplosione definitiva di Giovanni Simeone, figlio del “Cholo”. Per il resto, non rimarrà che affidarsi al mercato. Non sono pochi gli elementi della rosa del Cagliari che piacciono alle big italiane. Le casse della società potrebbero riempirsi ben presto di liquidità utile per nuovi investimenti, per la felicità di mister Semplici.

Dove potrà arrivare, allora, questo Cagliari? L’introduzione della nuova Europa Conference League potrebbe anche finire con l’interessare la società di Giulini. Per arrivare a giocare in campo internazionale, però, serve un ulteriore salto di qualità. Sono tantissime le squadre che aspirano a partecipare alle coppe europee e considerando gli ultimi pronostici sul calcio le varie griglie di partenza non premiano i sardi. L’obiettivo minimo è chiaramente quello di una salvezza tranquilla, ma alla lunga la presenza di qualche elemento a caccia della ribalta o della consacrazione definitiva potrebbe giovare all’intero collettivo.

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