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Tecnologia in aiuto per ridurre le diseguaglianze

C’è bisogno di ridurre il gap tra quella che è la possibilità di usare la telemedicina per ridurre le diseguaglianze e l’introduzione di questa nella quotidianità. La telemedicina mette infatti al centro il paziente in un modo nuovo.

Con la telemedicina “abbiamo di fronte un importante strumento per ridurre le diseguaglianze. Con essa si possono superare le barriere e favorire un accesso più equo da parte di tutti i pazienti a cure di qualità. Per realizzare appieno questo potenziale di equità dobbiamo innanzitutto affrontare questioni che riguardano la digitalizzazione dei cittadini. Oltre ad essa, la trasparenza di gestione e la tutela della privacy dei pazienti”. Lo ha detto Antonio Gaudioso, presidente di Cittadinanzattiva intervenendo all’evento ‘La salute connessa’, promosso da Novartis, in occasione del lancio della piattaforma di telemedicina WelCare in oncologia ed ematologia.

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“La telemedicina mette al centro il paziente in un modo nuovo. Cambia il suo ruolo, il rapporto con il medico e favorisce la semplificazione. Questo a vantaggio della qualità e della continuità dell’assistenza”, ha aggiunto Gaudioso.

Molte tecnologie oggi non sono state incrementate per problemi normativi. Dunque, ha continuato Gaudioso “c’è bisogno di ridurre il gap tra quella che è la possibilità di usare la telemedicina e l’introduzione di questa nella quotidianità. In alcuni casi si tratta solo di codifiche delle prestazione, di tipologia di rimborso, di equiparazione con prestazioni tradizionali.” Ha concluso Gaudioso sottolineando l’importanza di “far rientrare nell’utilizzo ordinario quanto sperimentato in pandemia. Questo permetterà un’assistenza più prossima al cittadino e anche più umana e appropriata”.

About Mattia Atzeni

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