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Perché la ricerca italiana ha bisogno di un quantum computer

quantum computing considerato la prossima rivoluzione dell’information technology.

Angela Merkel e il CEO di IBM Ginni Rometty hanno siglato recentemente un piano di collaborazione tra IBM e la Fraunhofer Society. Per supportare tale piano il governo tedesco investe 650 milioni di euro in due anni. L’IBM ha installato presso il Fraunhofer Institute un computer quantistico a 27 qubit. In luglio accadrà la stessa cosa in Giappone.

Nonostante questi computer siano dei prototipi e abbiano una capacità computazionale limitata, sono pur sempre in grado di poter eseguire dei programmi scritti secondo le modalità e la logica della programmazione quantistica. Insomma, questi prototipi costituiscono una palestra stimolante su cui i ricercatori tedeschi e giapponesi si possono farsi i muscoli, e questo fornirà loro delle opportunità enormi nel momento in cui i computer quantistici IBM usciranno dai laboratori per diventare strumenti informatici di uso comune, reperibili sul mercato.

Sarebbe opportuno che anche il Cnr siglasse un accordo di collaborazione con IBM analogo a quello tedesco e giapponese. Il quantum computing è considerato la prossima grande rivoluzione dell’information technology ed è fondamentale che l’Italia, attraverso le sue Università e il Cnr incominci ad “attrezzarsi” non solo per fronteggiare ma anche per contribuire efficientemente allo sviluppo del settore.

Il quantum computing avrà inoltre un elevato impatto sui servizi legati al settore della cybersecurity. Un computer quantistico, con una potenza di calcolo notevolmente superiore a quella dei prototipi attualmente esistenti, può crackare facilmente gli attuali sistemi di cifratura (RSA) utilizzando l’algoritmo che Peter Shor ha inventato nel 1994; se è vero che ci vorranno ancora diversi anni prima che macchine di questo tipo esistano e possano essere impiegate per questi scopi, questo darà tempo alla comunità informatica di sviluppare nuovi algoritmi e sistemi di protezione delle comunicazioni.

 

About Chiara Carboni

Studentessa presso l'Università di Cagliari - Beni Culturali e Spettacolo. Appassionata di cinema, arte e musica. Ogni tanto mi piace immergermi nelle meraviglie della nostra Terra.

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