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John Patitucci con Chris Potter e Brian Blade a Capoterra

John Patitucci è il grande protagonista del concerto in programma il 23 luglio all’anfiteatro del Parco Urbano di Capoterra.

Un appuntamento proposto dalla cooperativa Forma e Poesia nel Jazz, organizzatrice del festival di fine settembre, in collaborazione con l’associazione DreamWalk Sound di Capoterra. Il musicista e compositore newyorkese sarà al centro dei riflettori a partire dalle ore 21. John Patitucci sarà alla testa di un super trio che vede accanto al suo contrabbasso altri due nomi di primo piano della scena musicale statunitense: il sassofonista Chris Potter e il batterista Brian Blade. I biglietti, a 22 euro (più diritti di prevendita) si possono acquistare sul circuito Box Office Sardegna.

Classe 1959, John Patitucci ha iniziato a suonare il basso elettrico all’età di dieci anni, quello acustico a quindici e il pianoforte a sedici. Musicista eclettico, passato dal soul e rock al blues, al jazz e alla classica, ha esplorato tutti i tipi di musica come strumentista e compositore. Dal 1985, la sua collaborazione con Chick Corea gli ha guadagnato consensi in tutto il mondo. E anche un posto di primo piano sulla scena jazzistica, come certificano quindici nomination e due Grammy Awards. Come compositore è stato incaricato di scrivere per vari gruppi e solisti di musica da camera, come il Turtle Island String Quartet, il violista Lawrence Dutton dell’Emerson String Quartet, la virtuosa del pianoforte Ann Schein e il quartetto d’archi Elements, tra gli altri.

E sarà poi Brian Blade a sedere dietro piatti e tamburi nel concerto del prossimo 23 luglio a Capoterra. Classe 1970, il batterista ha i primi contatti con la musica tramite il gospel. A nove anni inizia a studiare violino che però abbandona presto a favore della batteria, per appassionarsi poi al jazz, ai tempi del liceo. Diciottenne, si trasferisce a New Orleans dove studia e suona con la maggior parte dei musicisti locali. Nel 1997 forma la Fellowship Band con cui ha pubblicato il suo album di debutto nel 1998; seguito da “Perceptual” (nel 2000); “Season of Changes” (2008;, “Landmarks” (2014) e l’ultimo “Body and Shadow” (2017).

Con John Patitucci e Brian Blade, il terzo vertice della formazione attesa il mese prossimo in Sardegna, Chris Potter, è nato a Chicago nel 1971. Interessato alla musica fin da piccolo, ha iniziato a padroneggiare molto presto diversi strumenti, tra cui la chitarra e il pianoforte, per votarsi infine al sassofono. Nel 1993 comincia una lunga serie di collaborazioni che lo porteranno a suonare con musicisti del calibro di Paul Motian, Ray Brown, Jim Hall, James Moody, Dave Douglas. Grazie alle sue eccellenti abilità tecniche, alla versatilità con cui affronta diverse situazioni musicali e al suo approccio alla musica innovativo, Chris Potter è considerato uno dei migliori sassofonisti jazz viventi.

About Elisabetta Serra

Studentessa di Beni Culturali e Spettacolo presso l'Università di Cagliari.

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