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Museo Nivola
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Bam Design : “libertà” al museo Nivola di Orani

Il 18 giugno 2021 il Museo Nivola di Orani ospita l’anteprima di “Libertà”, il film di Gianluca Vassallo per Bam Design.


LIBERTA” AL MUSEO NIVOLA DI ORANI Il 18 giugno 2021, una data simbolica alla vigilia dell’inizio dell’estate e dell’abolizione del coprifuoco in tutto il territorio nazionale, nel cuore della Sardegna il Museo Nivola di Orani ospita l’anteprima di “Libertà”, il film di Gianluca Vassallo & Francesco Mannironi, con Michele Sarti e la voce di Giovanni Carroni, per BAM DESIGN. Il film, un’interrogazione su sé stessi con lo sguardo puntato sull’orizzonte e sul blu del mare, narra del legame radicato e profondo che ognuno ha con la propria terra e famiglia natale, ma allo stesso tempo il desiderio connaturato nell’uomo di affrancarsi dal passato e tracciare un percorso individuale.

Un tema di ricerca

Un tema di ricerca universale, capace di assumere nuovi e più profondi significati simbolici nel periodo che stiamo vivendo, che racconta tra le righe la storia unica di BAM. Fondata nel 2008 a Nuoro dai fratelli Vittorio e Andrea Bruno con il padre Tonino, fabbro di terza generazione, BAM – Bottega Artigiana Metalli, è fatta da designer che si sporcano le mani e da artigiani che le mani le fanno pensare. Con oggetti e arredi contraddistinti da linee pulite, cura del dettaglio e lavorazioni creative uniche, che sfuggono a definizioni standard tipicamente riferite al settore dell’arte, dell’artigianato e del design, la produzione BAM, tradizionalmente legata ai metalli e si declina oggi nell’incontro con altri materiali, costantemente alla ricerca di contaminazioni, interazioni, intrecci nel dialogo con progettisti e mani esperte del proprio territorio.

Seguirà la proiezione del film


Alla conferenza stampa presso il Museo alla presenza degli autori e del cast, seguirà la proiezione del film nella sala affrescata dall’artista Peter Halley . Accompagna la proiezione un’istallazione: le madie Tonie e Teh di BAM DESIGN ritratte nel film di Vassallo e realizzate in collaborazione con intagliatori locali, frutto del desiderio di difendere tecniche del passato che stanno sparendo, racchiuderanno le “scatole della memoria” con gli oggetti che da 4 generazioni legano a doppio filo la famiglia Bruno e il territorio oranese.

Il senso del film


Il senso “Il film Libertà è un manifesto poetico, un inno all’umanità e alla consapevolezza, che passa attraverso la messa in scena della tensione perenne a cui gli individui, i corpi sociali, le comunità sono sottoposti: lo sviluppo della soggettività o la resa all’omologazione. Il progetto è nato per rispondere alla necessità di BAM di vedersi raccontare da uno sguardo esterno. E, sapete, quello che osservo dalla nascita della nostra collaborazione è una fuga in avanti continua che va in direzione opposta. Non solo all’omologazione che spinge da fuori ma anche, se non soprattutto, all’auto-omologazione, ovvero la tentazione tutta umana di ripetere sé stessi, essere il mondo da cui si arriva, chi si è già stati, anziché provare con tutte le forze a rincorrere quel che si potrebbe essere.

I BAM, esattamente come Pietro, il protagonista del film, interpretato da Michele Sarti, non sono eroi, non sono ribelli né ostili, sono solo alla ricerca della massima espressione possibile del loro pensiero. Non rinunciano ad omologarsi per sentirsi liberi, ma scelgono la libertà per rispetto della consapevolezza. BAM come Pietro, cercano la verità, fuori dai dogmi, per cercarne una sempre nuova, sempre viva, sempre profonda. Non avrei mai scritto Libertà se non avessi conosciuto Andrea e Vittorio, non lo avrei fatto perché avrei vissuto senza conoscere mai, qualcuno che mi somiglia profondamente”.


Il regista Vassallo


“Il nostro viaggio inizia ad Orani. E da Orani vogliamo che riparta, nel suo luogo della cultura per eccellenza, nella casa di chi era muratore e poi grande artista, nel paese di chi ci ha dato le origini e che ha portato e tramandato un’arte, nel paese del ferro. La nostra è una dichiarazione di amore e appartenenza ma anche una dichiarazione di volontà. Volontà di voler costruire un progetto di design legato al territorio, al fatto a mano e alla relazione tra le botteghe. Il nostro è un percorso che parte dal sogno, dall’intuizione di un mondo in cui estetica e saper fare possono convivere felicemente.

Un orizzonte che poi diventa la meta elettiva di un viaggio creativo, basato sulla ricerca della forma, della funzionalità e dei materiali. Si rivela fortemente orientato all’essenzialità, alla trasformazione e all’espressione di un’anima, alla salvaguardia e innovazione di un artigianato da reinventare. Una strada questa che ci ha portato a creare il progetto che oggi vi vogliamo raccontare nei meravigliosi spazi del Museo Nivola. All’interno del lavatoio, in convivenza con la bellissima opera di Peter Halley presentiamo il film “Liberta”.

Il confronto con gli altri e lo sguardo dall’esterno sono sempre importanti per chi fa e propone nuove visioni, e per noi quello di Gianluca Vassallo e whitebox studio è particolarmente caro. La sua è certamente una delle possibili chiavi di lettura, ma gli elementi fondamentali del nostro racconto sono tutti presenti: l’autodeterminazione, la voglia di essere altro, la libertà appunto di poter scegliere il proprio destino”.

About Alessandra Massidda

Appassionata di Danze Etniche, studio e mi formo come insegnante. La fotografia è la mia seconda passione, fotografo e viaggio alla scoperta della mia terra, la Sardegna. La psicologia? la mia terza passione. Credo fortemente che l'arte in tutte le sue forme sia una terapia molto efficace. Dimenticavo , studio Beni Culturali e Spettacolo all'Università di Cagliari.

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