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La privacy è un diritto, non un “intoppo burocratico”

“Il Garante della Privacy è diventato un altro assurdo intoppo burocratico di questo Paese”, ha scritto l’europarlamentare Carlo Calenda.

Il bilanciamento dei diritti non sarà una cosa semplice, ma assolutamente fondamentale in una democrazia. “Il Garante della Privacy è diventato un altro assurdo intoppo burocratico di questo Paese”, ha scritto l’europarlamentare Carlo Calenda su Twitter. Una sequenza di parole, quelle rivolte dall’europarlamentare all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali. Ha attirato particolarmente l’attenzione.

Nello specifico

Nello specifico, nel tweet si fa riferimento a una notizia in cui viene ripreso un intervento da parte del Garante Privacy. Ricorda e chiarisce come per il datore di lavoro non sia possibile chiedere informazioni ai dipendenti circa il loro stato vaccinale. Già a febbraio, l’Autorità aveva pubblicato alcune Faq sul tema della condivisione di dati sanitari tra datori e dipendenti. Si specifica come l’accesso a tali informazioni o addirittura ai documenti che dimostrino l’avvenuta vaccinazione contro il coronavirus non possa essere richiesto.

Le critiche

A queste posizioni sono state rivolte numerose critiche negli ultimi mesi, che si sono aggiunte a quelle più consistenti emerse nel dibattito sul contact tracing digitale e sull’app Immuni, sulla quale il Garante si è espresso a più riprese prima di autorizzarla definitivamente. Essenzialmente, l’accusa è quella di privilegiare un diritto che riguarda i singoli, la privacy, rispetto a un diritto collettivo più importante come la salute, sostenendo come sarebbe stato necessario rinunciare al primo per poter beneficiare completamente del secondo. In realtà, è stato proprio il presidente dell’Autorità, Pasquale Stanzione, a esprimersi nel merito e ricordare che la protezione dei dati – soprattutto sanitari – costituisce un diritto fondamentale cui non è possibile rinunciare e che, in quanto tale, è soggetto a bilanciamento e a modulazione in base al contesto in cui va esercitato e al rapporto con altri beni giuridici.

 

 

About Alessandra Massidda

Appassionata di Danze Etniche, studio e mi formo come insegnante. La fotografia è la mia seconda passione, fotografo e viaggio alla scoperta della mia terra, la Sardegna. La psicologia? la mia terza passione. Credo fortemente che l'arte in tutte le sue forme sia una terapia molto efficace. Dimenticavo , studio Beni Culturali e Spettacolo all'Università di Cagliari.

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