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Discoteche: aperte con Green pass e capienza ridotta

Riaprire le discoteche “a partire da luglio, già i primi del mese, magari con gradualità” con Green pass e capienza ridotta.

Così il sottosegretario alla Salute Andrea Costa, ritenendo “necessario che su questi temi ci sia una condivisione tra Governo e Regioni”, un “percorso condiviso che, come con i ristoranti, ha dato buoni risultati”. Riaprire dunque le discoteche “così come con i ristoranti, per quei locali da ballo all’aperto rispetto a quelli al chiuso. Ma cambiando approccio rispetto allo scorso anno: non possiamo pensare di imporre il distanziamento perché la discoteca è il luogo di aggregazione per eccellenza. Dunque applicando parametri diversi, quali l’ingresso con il Green Pass, che garantisce il tracciamento e rappresenta anche uno stimolo a vaccinarsi e una capienza ridotta”.

“Si tratta di essere coerenti” afferma Costa. “Perché dire ai ragazzi di ballare distanziati suona come una presa in giro, per questo servono criteri più realistici. E’ importante avere il coraggio di dare ai cittadini delle prospettive, altrimenti continuiamo a dire loro di vaccinarsi ma poi non cambiamo le cose”.

Quello dell’aperture delle discoteche rimane quindi uno dei pochi nodi irrisolti dell’emergenza sanitaria. E i titolari non ci stanno.

“Se entro il prossimo 21 giugno, data dell’eliminazione definitiva del coprifuoco, il Governo non si esprime anche per la riapertura delle discoteche, decideremo di riaprire indistintamente le nostre attività dal primo luglio” ha avvertito Maurizio Pasca, il presidente del Silb, il sindacato dei gestori delle sale da ballo.

“Sono disponibile – aggiunge Pasca – a mettere a disposizione di ministri e tecnici decine di video dove già si balla nei bar o negli stabilimenti balneari, mentre invece il 30% delle nostre attività ha già chiuso definitivamente: le nostre aziende stanno morendo”.

Il timore è di compromettere già in partenza la stagione estiva che può rappresentare questa volta un segnale di rilancio di tutto il comparto. Per non mancare all’appuntamento le sigle di rappresentanza hanno chiesto un incontro con il Cts e hanno proposto per i primi di giugno due serate “pilota” Covid-free al Praja di Gallipoli e del Fabrique di Milano. Due grandi eventi da mille persone per stabilire le regole anti-contagio. Suggerimenti rimasti ancora senza risposta.

About Elisabetta Serra

Studentessa di Beni Culturali e Spettacolo presso l'Università di Cagliari.

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