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“Guerra e pace” il documentario fa tappa in Sardegna


Guerra e pace, il nuovo film documentario di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti è nelle sale cinematografiche italiane.

Dal 30 maggio al 1° giugno fa tappa in Sardegna con tre proiezioni speciali alla presenza del regista.
Dopo il debutto in concorso nella sezione Orizzonti della 77. Mostra Internazionale del Cinema di Venezia, Guerra e Pace, il nuovo film documentario di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti, arriva nelle sale cinematografiche italiane distribuito da Istituto Luce Cinecittà.
L’uscita è accompagnata da un tour di proiezioni/evento in tutta Italia alla presenza dei registi che discuteranno del film e incontreranno il pubblico.


Il film farà tappa anche in Sardegna con tre date: il 30 maggio sarà ospite dell’edizione 2021 del Festival IsReal. Verrà proiettato a Nuoro alle ore 20.30 al Cinema Teatro Eliseo. Il 31 maggio sarà a Cagliari, alle ore 20.00 al Guerra e pace è prodotto da Montmorency Film con Rai Cinema e Lomotion, con SRF SCHWEIZER RADIO UND FERNSEHEN / SRG SSR. Il supporto di MiC, Berner Filmförderung, Federal Office of Culture (FDHA), Switzerland in partecipazione con Cinémathèque Suisse. In collaborazione con Istituto Luce Cinecittà, Centro Sperimentale di Cinematografia-Cineteca Nazionale, EMI – ECPAD, International Red Cross e con Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

Guerra e pace racconta



Sinossi- Guerra e pace racconta l’ultracentenaria relazione tra cinema e guerra, dal loro primo incontro, nel lontano 1911, in occasione dell’invasione italiana in Libia, fino ai giorni nostri. Dalle sequenze filmate dai pionieri del cinema alle odierne riprese girate con gli smart-phone dai cittadini del mondo. Il passo appare brevissimo e la relazione tra cinema e guerra solidissima. Guerra e pace è una riflessione sulle immagini e, come in un grande romanzo scandito in quattro capitoli – passato remoto, passato prossimo, presente e futuro. Prova a ricomporre i frammenti della memoria visiva dai primi del ‘900 a oggi e mette in scena la moltiplicazione delle visioni che, come un costante rumore di fondo, accompagnano le nostre attuali esistenze.

La narrazione del film

Quattro importanti istituzioni europee ospitano la narrazione del nostro film e ne costituiscono la solida impalcatura spazio-temporale. Impalcatura in cui la pace e la guerra sembrano convivere e tenersi a bada a vicenda. Dal costante lavoro di ricerca e restauro di antiche pellicole di guerra dell’Istituto Luce di Roma; alla quotidianità dell’Unità di Crisi del Ministero degli Esteri Italiano con i suoi monitor perennemente accesi sul mondo. Dalla formazione di giovani militari che imparano a produrre immagini di guerra presso l’Ecpad (Archivio Militare e Agenzia delle Immagini del Ministero della Difesa Francese); alla conservazione dei preziosi archivi della Croce Rossa Internazionale custoditi presso la Cineteca Svizzera di Losanna.

Guerra e pace ci racconta come l’estetica di guerra, molto più che l’estetica di pace, ci accompagna da sempre, riflettendosi e proiettandosi nell’effimero presente che ci circonda.
Guerra e pace si interroga sulle conseguenze della guerra. Sul senso della storia e della conservazione della memoria a beneficio delle future generazioninema Odisseo e infine il 1° giugno a Sassari alle ore 21.00 al Cinema Moderno.
A tutte le serate sarà presente il regista Massimo D’Anolfi che discuterà del documentario e saluterà il pubblico in sala.


Il cinema di Massimo D’Anolfi e Martina Parenti è sempre stato attento al tema della guerra e delle sue terribili conseguenze. Motivo per il quale agli eventi parteciperà anche un volontario EMERGENCY. Una vicinanza naturale quella tra i due registi e l’associazione, che da 27 anni cura le vittime della guerra e della povertà in Italia e nel mondo, promuovendo una cultura di pace e rispetto de
Gi diritti.

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About Alessandra Massidda

Appassionata di Danze Etniche, studio e mi formo come insegnante. La fotografia è la mia seconda passione, fotografo e viaggio alla scoperta della mia terra, la Sardegna. La psicologia? la mia terza passione. Credo fortemente che l'arte in tutte le sue forme sia una terapia molto efficace. Dimenticavo , studio Beni Culturali e Spettacolo all'Università di Cagliari.

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