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Asma Zero Week: numero verde per consulenze gratuite

Un nuovo approccio nel trattamento dell’asma attraverso la cura costante e controlli periodici: torna la V edizione di Asma Zero Week.

E’ un evento nazionale dedicato alle persone con asma. Dal 7 all’11 giugno saranno a disposizione consulenze specialistiche gratuite in oltre 50 Centri specializzati in tutta Italia.

Le consulenze specialistiche gratuite sono valutazioni di controllo e come tali destinate alle persone che hanno già ricevuto una diagnosi di asma.

La campagna è promossa anche quest’anno da FederASMA e ALLERGIE Odv – Federazione Italiana Pazienti, con inoltre il patrocinio della Società Italiana di Allergologia, Asma ed Immunologia Clinica e della Società Italiana di Pneumologia (SIP/IRS). In partnership anche con AstraZeneca, intende sensibilizzare i pazienti in Italia, sull’importanza della prevenzione degli attacchi d’asma e la possibilità di ridurne l’impatto.

Dispnea, sensazione di costrizione toracica, tosse e anche broncospasmo sono i sintomi principali che richiedono l’attenzione dello specialista.

“In un anno ancora segnato dall’emergenza sanitaria, in cui molte sono le difficoltà di assicurare una continuità assistenziale ai pazienti, FederASMA e ALLERGIE conferma il suo impegno a diffondere, in collaborazione con la comunità scientifica e con gli specialisti aderenti, che offriranno la propria attività volontaria gratuita, l’informazione e il sostegno al paziente per una migliore gestione della malattia” dichiara Alessandra Peres, Delegata FederASMA e ALLERGIE Odv. 

“Migliaia di persone con asma in Italia avranno quindi l’occasione per effettuare una valutazione di controllo e ricevere informazioni e consigli utili alla sua gestione”.

Approccio

Un problema assai diffuso nell’approccio dei pazienti alla malattia è l’affidamento eccessivo dell’uso dei SABA, broncodilatatori beta2-agonisti a breve durata d’azione. Può diventare abitudine se non dipendenza e abuso. Attualmente la comunità scientifica prende le distanze dall’uso dei soli SABA, che agiscono sui sintomi e non sull’infiammazione sottostante.

“Si ritiene che nell’asma un aumento dell’infiammazione delle vie aeree contribuisca anche al peggioramento dei sintomi e della funzione polmonare” fa notare la Prof.ssa Paola Rogliani, Professore Associato di Malattie dell’Apparato Respiratorio, Dipartimento di Medicina Sperimentale, Università di Roma Tor Vergata.

“Le raccomandazioni della Global Initiative for Asthma prescrivono che non si utilizzino più i SABA da soli in nessuno step del trattamento della malattia. E’ bensì raccomandano che tutti gli adulti e gli adolescenti affetti da asma ricevano un trattamento di controllo della patologia con corticosteroide inalatorio, guidato dai sintomi (nell’asma lieve) o quotidiano, per ridurre il rischio di gravi riacutizzazioni e per controllare i sintomi”.

Il trattamento costante dell’asma e la prevenzione dei sintomi acuti non devono essere trascurati o messi in discussione dai pazienti in tempo di pandemia Covid-19.

Da non trascurare infine, in questa stagione, la correlazione tra asma, allergie e inquinamento atmosferico. L’inquinamento atmosferico provoca infatti morbilità e mortalità significative nei pazienti con malattie come asma, rinite allergica, rinosinusite cronica e broncopneumopatia cronica ostruttiva.

About Elisabetta Serra

Studentessa di Beni Culturali e Spettacolo presso l'Università di Cagliari.

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