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Servizio streaming di musica: playlist e qualità a confronto

Un viaggio nelle molte alternative di musica che il mercato offre oggi con i consigli per ascoltatori occasionali o “heavy users”.

L’elenco delle piattaforme di musica è lungo. Quello che vi proponiamo è un piccolo viaggio nelle molte alternative che il mercato offre.

Spotify

È il servizio streaming più famoso e anche quello più frequentato al mondo. La varietà degli abbonamenti è uno dei “plus” della piattaforma. La ricchezza del catalogo è incommensurabile, perché cresce ogni giorno con nuove aggiunte, ci si trova di tutto, ma in particolare le novità. Ottime le playlist, costantemente rinnovate. Buono l’audio, ma senza opzione, per ora, dell’alta fedeltà, ma l’opzione dovrebbe arrivare in tempi relativamente brevi. Le app per mobile sono il sistema d’elezione dell’ascolto, ma Spotify è una “funzione” integrata ovunque, dalle auto agli assistenti vocali ai televisori. E adesso anche nella PlayStation 5.

Tidal

Tidal, una azienda che si muove nel campo del pagamenti via mobile, è uno dei migliori al mondo in termini di qualità di ascolto. Ma anche tra i più costosi. Ma, se siete dei seri appassionati di musica, ne vale la pena, anche perché la libreria di file in alta risoluzione cresce di giorno in giorno. Reperibile ovunque, iOS, Android, Desktop e web, ha un’interfaccia comoda e intuitiva. Ma soprattutto ha una particolare cura nelle playlist, mediamente più raffinate, sorprendenti e originali di quelle della concorrenza. Inoltre ci sono mix originali, canali radio, una grande quantità di informazione, con interviste, livestream, oltre 250.000 video e eventi in esclusiva.

Apple Music

Se avete un dispositivo Apple è la soluzione ovvia, l’integrazione con gli smartphone, i tablet e i computer della mela morsicata è assoluta, il buon funzionamento e la comodità sono garantite. Già dalla partenza dell’offerta si potranno ascoltare migliaia di brani in Spatial Audio (con suoni che arrivano da davanti, dietro, sotto e sopra l’ascoltatore), ma il numero è destinato a crescere nelle prossime settimane. Poi ci sono le playlist, molte e sempre aggiornate dallo staff di Apple Music, quelle gestite dai curatorie soprattutto, e fa la differenza, la magnifica “radio” Beats 1, con una programmazione vastissima ed eccellente di musica.

Deezer

Altro servizio streaming europeo, francese per la precisione, catalogo ricco e simile a quello della concorrenza. Le playlist di Deezer sono ben fatte e sempre rinnovate. L’interfaccia è comoda e costruita con intelligenza, l’algoritmo per i consigli funziona bene e impara man mano che usiamo il servizio, offrendo scelte sempre meglio personalizzate. 

Amazon Music Unlimited

Per gli abbonati ad Amazon Prime offre Amazon Prime Music che è gratuito e conta due milioni di brani. Amazon Music Unlimited invece costa e ha un immenso catalogo, con milioni di brani tutti in alta fedeltà. Il servizio è disponibile ovunque, tablet, smartphone, PC, smart Tv, e anche in qualche automobile. E, cosa di grande comodità, è integrato con Alexa. L’interfaccia è semplice e funzionale, il sistema di consigli non è perfetto come quello di Spotify e di Apple ma funziona bene. La qualità dell’ascolto è eccellente. 

YouTube Music

Inutile dire che l’offerta integrata di audio e video è molto interessante e molto ben strutturata. YouTube è la piattaforma musicale gratuita più seguita al mondo. Essendo facilmente accessibile a tutti e ovunque è anche quella più frequentata e maggiormente “promozionale”. Funziona, e molto bene, su dispositivi mobili, su computer e, come dicevamo, sugli smart speaker di Google, integra audio e video, ha un sistema di “consigli” basato sullo storico sistema di YouTube, che ha qualche difetto ma tendenzialmente fa felici gli utenti da anni. YouTube Music è gratuito con pubblicità, YouTube Music Premium è su abbonamento e consente, come tutti gli altri servizi, ascolto senza pubblicità e la possibilità di scaricare i brani e ascoltarli offline. Poi c’è YouTube Premium a pagamento, che mette insieme i video di YouTube senza pubblicità con l’ascolto della musica.

Qobuz

Un buon servizio streaming editoriale con recensioni e consigli, una bella interfaccia pulita e chiara. E’ il più costoso ma il più raffinato dei servizi in termini audio. Ci sono altre due opzioni di abbonamento per ascoltare gli oltre 70 milioni di brani in altissima qualità, l’abbonamento annuale, e l’abbonamento “Sublime”, ma consente di scaricare la musica in altissima qualità sui propri dispositivi.

Primephonic

Servizio streaming dedicato, dal 2014, agli appassionati di musica classica, con un sistema di catalogazione di brani e artisti originale e molto funzionale, eccellente comparto editoriale, grandi podcast e estrema facilità d’uso. È evidente che per la musica classica la scelta dell’audio in alta fedeltà ha decisamente senso e la scelta dell’abbonamento “Platinum” su Primephonic è del tutto ragionevole per gli ascoltatori esigenti. 

Accuradio

Ci sono altri servizi che offrono musica in streaming, gratis e in abbonamento, che vale la pena provare, anche se non hanno le opzioni on demand. Ma uno solo supera tutti gli altri, Accuradio, mille canali in streaming, tutti tematici e tutti curati “a mano”, non da algoritmi, musica gratis, con “skip” illimitati e la possibilità di creare una “5 star radio” che trasmette solo i brani selezionati da noi. Per tutti i gusti, anche quelli di supernicchia. 

Tim Music

L’offerta dell’operatore telefonico è basata su oltre 50 milioni di brani, ascoltabili tramite smartphone, tablet, PC, dispositivi Alexa e Google Nest e il device TIMVISION Box, ed è compatibile con Android Car e Apple Car. Un ottima selezione di playlist, senza limiti di skip e senza interruzioni pubblicitarie e un costo, a seconda delle diverse opzioni. Vantaggio che cresce, ovviamente, se si è abbonati TIM, perché non si consumano giga del piano tariffario.

About Elisabetta Serra

Studentessa di Beni Culturali e Spettacolo presso l'Università di Cagliari.

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