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“Si aspetta la luna”: la mostra di Eva Fischer

I Musei Civici di Cagliari ripartono presso il Palazzo di Città con la mostra di Eva Fischer: ” Si aspetta la luna”.

I Musei Civici di Cagliari, si presentano pronti alla ripartenza inaugurando il 20 maggio 2021 presso il Palazzo di Città di Cagliari, “SI ASPETTA LA LUNA – dialoghi tra i colori di Eva Fischer”. L’attesa retrospettiva delle opere dell’artista ripercorre tutti i momenti pittorici che hanno contraddistinto l’ultima testimone della Scuola Romana del dopoguerra. Soprattutto la forte personalità che non ha mai cessato di battersi come donna, come ebrea e come artista italiana.

La vita di Eva Fischer


Eva Fischer avrebbe compiuto 100 anni lo scorso 19 novembre 2020. Le 140 opere in mostra accompagnano il visitatore attraverso uno straordinario e privilegiato viaggio dentro la storia culturale del secolo scorso. Anche dentro la storia personale di un’artista e di una donna passata attraverso i dolori dell’Olocausto, della deportazione e che si salva in quel periodo tumultuoso che attraversa l’Italia negli anni delle leggi razziali e della Seconda Guerra Mondiale.


La mostra allestita negli spazi di Palazzo di Città vuole dunque raccontare la forza dell’artista ma anche della figura femminile. Studiò nelle più importanti Accademie europee entrando in contatto con i grandi artisti dell’espressionismo e in particolare dell’espressionismo tedesco e di quello francese. La fine della guerra, che coincide con il suo trasferimento a Roma, segna anche l’avvio della sua carriera artistica che l’accompagnerà con successo sino alla fine della sua lunghissima vita.
Una vita, quella della Fischer, caratterizzata non solo dal suo essere artista riconosciuta e apprezzata. Ma anche dall’essere protagonista della temperie culturale, di quella dolce vita romana degli anni ’50 e ’60.


L’esposizione di Palazzo di Città presenta al pubblico il lavoro dell’artista che va dalle influenze ricevute a seguito dei lunghi discorsi con i suoi colleghi ed amici Picasso, Dalì, Chagall, De Chirico, alla personalizzazione della Bicicletta che arricchì la sua fama internazionale; dall’unire i Paesaggi Mediterranei caratterizzandoli per le loro diverse tonalità, alle particolari atmosfere dell’amata Sardegna; dalla memoria della Shoah che la inseguì per tutta la vita, allo scrutare il mondo dai Voli.


Ma anche le sue Figure, gli Autoritratti nel corso del tempo, l’incessante desiderio di comunicare e di mettersi in gioco. Dalla visione della Musica attraverso le orchestre dei primi anni ’50, al voler colorare le composizioni dell’amico Ennio Morricone, fino alle ultime Scuole di Ballo. Scrutate con gli occhi di una bambina e rappresentate tramite quel tratto che Eva aveva portato in giro per il mondo intero, attraverso infinite mostre.
A tutto questo si aggiungono anche i bozzetti che Eva Fischer dipinse per creare le Vetrate del Museo Ebraico di Roma, su concessione della Comunità Ebraica della capitale.

Il Sindaco Paolo Truzzu


“Desidero esprimere il mio compiacimento per questa mostra. Vuole ricordare una grande artista e una grande donna, simbolo di libertà e di coraggio, amante della vita e anche della nostra Isola. Questa mostra consegna alla città una preziosa memoria artistica ed umana. Oltre ad una ulteriore tessera che si aggiunge al mosaico di iniziative dei Musei Civici e di tutta la programmazione culturale di Cagliari, non si scoraggia e guarda alla ripartenza con fiducia ed ottimismo”, così il Sindaco Paolo Truzzu, alla presentazione della mostra.


Il titolo della mostra rammenta un episodio del 1954,. Immortalato in giro per il mondo da alcune testate giornalistiche, nel quale Eva – “armata” di cavalletto, tele, colori e tavolozza – si era posizionata per raffigurare la luce riflessa dalla luna nella celebre piazza Navona di Roma: ma l’attesa fu lunga.
Ne scrisse un pezzo anche Oriana Fallaci.


L’Assessore alla Cultura, Spettacolo e Verde Pubblico, Paola Piroddi, si dice soddisfatta per essere riuscita a portare a Cagliari la grande retrospettiva dedicata a Eva Fischer, da lei fortemente voluta. Afferma, «Sono orgogliosa d’avere portato a Cagliari la grande retrospettiva di un’artista donna ricordata oggi e celebrata allora come simbolo di libertà e coraggio. I Musei Civici di Cagliari, con questa nuova temporanea, continuano ad offrire sguardi “oltre mare”. Creano al contempo nuovi legami tra le comunità, in questa occasione quella ebraica, che vengono rivitalizzati attraverso i mezzi privilegiati dell’arte e della storia”.

About Alessandra Massidda

Appassionata di Danze Etniche, studio e mi formo come insegnante. La fotografia è la mia seconda passione, fotografo e viaggio alla scoperta della mia terra, la Sardegna. La psicologia? la mia terza passione. Credo fortemente che l'arte in tutte le sue forme sia una terapia molto efficace. Dimenticavo , studio Beni Culturali e Spettacolo all'Università di Cagliari.

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