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Ipercolesterolemia: destinare terapie mirate ai pazienti

Con lo scopo di stimolare un confronto tra medici specialisti; farmacisti; medici di medicina generale ed economisti; Motore Sanità ha organizzato il Webinar ‘Focus e ipercolesterolemia

“Il colesterolo elevato è un fattore di rischio maggiore per l’ipercolesterolemia; ciò è particolarmente evidente nel paziente con diabete mellito che spesso presenta elevati livelli di colesterolo LDL. Le concentrazioni plasmatiche di colesterolo dipendono solo in parte dalla quantità di colesterolo; introdotto con gli alimenti dal momento che la maggior parte è sintetizzato dal fegato in base alle caratteristiche genetiche di ciascun individuo.

Le statine rappresentano ancora il cardine della terapia ipolipemizzante in prevenzione primaria; o secondaria; in quanto spesso consentono; specie quelle ad alta intensità associate all’ezetimibe; di ridurre i livelli di LDL e di raggiungere il target terapeutico prefissato. Purtroppo; una considerevole percentuale di pazienti; o è intollerante alle statine o non raggiunge; nonostante terapia massimale di statine; livelli di colesterolo ottimali.

Infatti, la scoperta e l’immissione in commercio di questi farmaci è stata una novità di estrema importanza per il trattamento delle dislipidemie; in quanto hanno un effetto di Ipercolesterolemia maggiore delle statine; pur riconoscendo un impatto economico rilevante”; ha detto Angelo Avogaro; Professore di Endocrinologia e Malattie del Metabolismo; Università di Padova

L’obiettivo del Progetto PRIHTA; Programma per la Ricerca l’Innovazione e l’Health Technology Assessment; è stato la sperimentazione di una metodologia di utilizzo dei dati e di analisi per l’identificazione dei pazienti dislipidemici non controllati; per effetto della non ottimizzazione delle terapie standard; o della notevole distanza dal target lipidico. Infatti, la messa in routine di tale modello garantisce un supporto alla gestione clinica del paziente dislipidemico; attraverso l’identificazione dei pazienti non controllati e l’analisi dell’appropriatezza delle terapie in essere; ed una razionalizzazione dell’uso delle terapie farmacologiche disponibili; destinando le terapie più efficaci (e più costose); ai pazienti che non riescano a raggiungere il target lipidico con le terapie standard; ha dichiarato Luca degli Esposti; Presidente CliCon S.r.l. Health; Economics & Outcomes Research.

About Camilla Bruno

Nel 2014 mi sono diplomata in flauto traverso al Conservatorio, attualmente frequento la facoltà di Beni Culturali e Spettacolo, e dal 2018 insegno musica privatamente. Sono appassionata di cinema di musica e di arte. Oltre all’esperienza nella gestione social di realtà come il Cineclub FEDIC di Cagliari, negli ultimi anni ho approfondito i miei studi nel campo degli audiovisivi e del mercato dell’arte. Attualmente sono l'amministratrice del progetto di art management Visual Scout.

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