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Sportello multifunzionale di ascolto

Il benessere psicologico delle studentesse e degli studenti al centro del convegno social. Il convegno è stato trasmesso questa mattina nella pagina Facebook dell’Ente Regionale per il Diritto allo Studio universitario di Sassari.


Un momento di confronto e analisi dei dati emersi dal primo anno di sperimentazione dello sportello multifunzionale di ascolto voluto fortemente da Ersu Sassari. Lo sportello è stato realizzato grazie al supporto dell’Università di Sassari, in particolare del Dipartimento di Scienze Umanistiche e Sociali, in partnership anche con il Comune di Sassari. Il progetto è nato a seguito della stipula di un protocollo d’intesa firmato dai tre enti. È finalizzato quindi alla creazione di canali diretti di ascolto rivolti agli studenti/esse dell’Università di Sassari. Sono incluse le sedi distaccate dell’Accademia di Belle Arti “Sironi” e del Conservatorio “Luigi Canepa”.

Gli obiettivi

Lo sportello di ascolto multifunzionale voluto dai tre partner si propone alcuni importanti obiettivi. Prima di tutto, aiutare studenti e studentesse nel percorso di studi e nella costruzione del proprio futuro professionale. Prevenire forme di disagio connesse all’adattamento alla vita universitaria, oltre a fornire supporto anche per forme di disagio specifico. Affiancarli, infine, nella costruzione del percorso formativo e professionale e favorire la conoscenza reciproca e l’integrazione dello studente alla vita universitaria e della città.

I dati emersi questa mattina e presentati dal gruppo di lavoro del Servizio di counseling e sostegno psicologico dello Sportello di ascolto multifunzionale hanno stimolato un grande confronto tra i rappresentanti istituzionali presenti. Lo sportello è coordinato dalla responsabile del servizio la Prof.ssa Patrizia Patrizi, Delegata Uniss al benessere e Ordinaria di Psicologia. Questa mattina erano presenti il Prof. Massimo Sechi e il Dott. Antonello Arghittu, rispettivamente Presidente e Direttore Generale di ERSU Sassari. Il Prof. Luigino Filice, Presidente ANDISU (Associazione Nazionale degli Enti per il Diritto allo Studio) e il Prof. Andrea Piana, Prorettore vicario di UNISS, Giorgio Cicalò, Direttore Generale dell’Ass. alla pubblica Istruzione della Regione Sardegna. L’Assessore ai servizi sociali del Comune di Sassari Antonello Sassu e Paolo Delogu, rappresentante degli studenti nel CDA di ERSU Sassari.

I dati

Dopo un anno di sperimentazione sono emersi dati importanti, che sono stati raccolti dal gruppo di lavoro composto dal dott. Gian Luigi Lepri, dal dott. Ernesto Lodi, dalla dott.ssa Maria Luisa Scarpa, dalla dott.ssa Lucrezia Perrella.

Al maggio del 2020, in piena esplosione pandemica, ad oggi sono state 176 le richieste di assistenza psicologica con ben 554 ore di consulenza erogate. Al momento sono ancora in carico 115 studenti/esse e nel solo periodo compreso tra il 5 marzo e il 3 maggio sono stati 42 i nuovi ingressi.

Si rivolgono allo sportello maggiormente le donne (75,8%), solo il 17,7% è uno/a studente/essa lavoratore/trice e la maggior parte è “fuorisede”.

Tra le psicopatologie riscontrate si evidenziano disturbi alimentari, grave ansia, attacchi di panico, depressione, disturbo bipolare. Tutti questi problemi incidono non solo sulla qualità della vita ma anche sull’andamento del percorso di studi.


A seguito del percorso di supporto psicologico offerto dallo sportello multifunzionale, che nel 61,7% dei casi si esaurisce tra le due e le cinque consulenze, da un’indagine è emerso che il 78,7% degli studenti/esse si ritiene soddisfatto/a del servizio e lo considera efficace. Il 98% consiglierebbe ad un/a collega di rivolgersi allo Sportello e l’85% del totale non avrebbe nessun dubbio a chiedere ancora supporto in caso di necessità. Buona parte degli studenti/esse dice non aver più necessità di assistenza perché grazie al servizio è riuscito/a a superare il suo problema.

Il problema del Covid-19

Il periodo di sperimentazione si è legato a filo doppio con il problema Covid-19. Non si è infatti potuto sviluppare con le consulenze in presenza a causa della pandemia. Ma la possibilità di fornire supporto attraverso i sistemi digitali ha potuto offrire l’opportunità di assistere con efficacia anche gli studenti/esse fuorisede. Questi ultimi si trovavano lontani e sovente isolati, dal Libano ai paesi del Maghreb, in condizioni di particolare sofferenza psicologica.

Nuove necessità

Dai dati esposti questa mattina e dal confronto fra le istituzioni è emerso che lo Sportello Multifunzionale ha bisogno non solo di una maggiore sinergia. Ma anche di una rete più ampia tra istituzioni e strutture che si occupano di cura del benessere psicologico e psichiatrico. In un solo anno le richieste sono state oltre ogni aspettativa ed è necessario accrescere il numero delle ore a disposizione per le consulenze. È necessario inoltre aumentare la disponibilità di professionisti a supporto. Ma è necessario trovare nuove partnership istituzionali, oltre a risorse economiche ulteriori per rispondere efficacemente alla domanda di supporto psicologico degli studenti/esse iscritti a Sassari. Così è stato sottolineato dalla Professoressa Patrizia Patrizi, sostenuta dagli interventi del Presidente e del Direttore Generale di Ersu Sassari.

Non solo: spesso le problematiche emerse richiedono un supporto psichiatrico e quindi anche farmacologico, attività che non possono essere erogate direttamente dallo Sportello Multifunzionale. Necessario quindi poter creare dei percorsi diretti di supporto psichiatrico attraverso la collaborazione di strutture sanitarie pubbliche.
Al termine dell’incontro-confronto è stata riconfermata la volontà di dare maggiore forza alla collaborazione tra Ersu, Uniss e Comune di Sassari.

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About Giulia Demuru

Studentessa presso l'Università di Cagliari - Filosofia e teorie della comunicazione

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