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EYATV trasmetterà in diretta la celebrazione della festa di Sant’Efisio

Dalle ore 8 del primo maggio 2021, Ejatv trasmetterà la diretta delle celebrazioni per la festa di Sant’Efisio. L’evento sarà visibile sul canale 172 del digitale terrestre, ma anche in streaming e sulle piattaforme Facebook di alcune testate giornalistiche.

Ogni anno, dal 1 al 4 di maggio, la festa di Sant’Efisio riunisce i fedeli, gli abiti tradizionali e i colori di tutta la Sardegna in una processione commovente e grandiosa. Quest’anno, a causa della pandemia, non si potrà partecipare attivamente alla festa in onore del Santo. Ma la celebrazione si potrà seguire dalla propria casa grazie a Ejatv, che trasmetterà in diretta a partire dalle 8 del mattino del primo maggio.

L’evento è prodotto da Sardigna Media Company, in coproduzione con Terra de Punt, Produzioni Sardegna, Videogum, Areavisuale Film in collaborazione con Associazione Symponia. Sarà trasmesso sul canale 172 del digitale terrestre Sardegna2- Ejatv. Non solo, le celebrazioni per la festa di Sant’Efisio si potranno seguire anche in streaming su Ejatv.com e Sardegnaeventi24.it e sulle pagine Facebook dell’Arciconfraternita del Gonfalone, Diocesi di Cagliari, festa di Sant’Efisio, Cagliari Turismo, Cagliari, la Settimana Santa, Ejatv, Sardegnaeventi24.it e altre testate giornalistiche on-line.

A condurre in studio, in occasione della festa di Sant’Efisio, ci saranno Tore Cubeddu, Mauro Dadea e Maria Barca. Interverranno Giampaolo Salice, Susanna Paulis, Elio Arthemalle, Maria Caterina Manca, Marinella Marras. Gianfranco Meloni, Assòtziu Launeddas Sardìnnia, Associazione Ballu Tundu, Orlando Mascia, Ignazio Cadeddu, Antonio Pani, Celio Mocco accompagneranno invece il santo con la loro musica.

Sant’Efisio: breve storia del santo

Nacque ad Elia, in Asia Minore, nel 250 d.C. Fu educato ai culti orientali e si arruolò nell’esercito imperiale per combattere i cristiani, perseguitati da Diocleziano. Una notte però gli apparve una croce che risplendeva fra le nuvole, è udì la voce di Gesù che lo rimproverava per i suoi atti persecutori. Decise allora di convertirsi al cristianesimo, e si fece battezzare.

Decise di dedicare la sua vita ad annunciare il Vangelo ai pagani, e, avendo saputo che in Sardegna il paganesimo era ancora diffuso, decise di recarsi nell’isola a predicare. Si dice che da Cagliari scrisse una lettera all’imperatore Diocleziano invitandolo a convertirsi alla fede cristiana. Per questo motivo Diocleziano ordinò la sua morte.

Efisio fu imprigionato e torturato, ma in quell’occasione avvenne un prodigio: le ferite inflittegli si rimarginarono completamente. La notizia del miracolo si sparse velocemente per la popolazione, provocando una conversione di massa al cristianesimo,

Efisio fu messo a morte sul patibolo a Nora il 15 gennaio 303. Prima di morire invocò la protezione divina sul popolo sardo. La festa di Sant’Efisio è una delle più importanti processioni religiose della Sardegna, e si svolge ogni anno il primo maggio, ininterrottamente dal 1657.


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About Giulia Demuru

Giulia Demuru
Studentessa presso l'Università di Cagliari - Filosofia e teorie della comunicazione

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