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Blocco dei cookie dal 2022. A rischio il mercato del programmatic advertising

A dirlo è Giuliano Noci, responsabile scientifico dell’Osservatorio internet media del Politecnico di Milano in occasione di un convegno organizzato dall’università e svoltosi oggi 9 marzo. I cookie di terze parti permettono di personalizzare e targettizzare la pubblicità online; si usano da decenni ma le crescenti preoccupazioni riguardo alla privacy e all’uso dei dati sensibili condivisi sul web da parte degli utenti ha portato i principali browser a cambiare la propria politica in merito: Safari e Firefox hanno già bloccato il funzionamento di questi cookie, ma il vero big è Google.

Ecco perché sarà lo stop preannunciato da Chrome, il browser più usato al mondo; a rivoluzionare davvero il settore, anche perché, come già annunciato, non saranno sostituiti da altri sistemi di tracciamento personalizzato.

“L’intera filiera del Programmatic advertising” ha dichiarato Giuliano Noci “si troverà ad affrontare questi profondi cambiamenti, dal momento che proprio i cookie sono alla base del processo di cookie sync necessario per il matching tra le diverse piattaforme al fine di veicolare l’annuncio targettizzato all’utente. Negli anni questo settore ha aumentato la sua rilevanza all’interno dell’industry pubblicitaria proprio grazie alle sue alte potenzialità di targetizzazione; raggiungendo nel 2020 il valore di 588 milioni di euro in Italia; in crescita del 6% rispetto al 2019. L’impatto derivante dall’eliminazione dei cookie di terze parti su questa filiera sarà quindi molto significativo se gli operatori non si attrezzeranno per adottare soluzioni alternative”.

Google non venderà più pubblicità in base alle attività di navigazione degli utenti. Lo ha annunciato la società specificando che l’attività di tracciamento individuale smetterà quando sarà implementato un nuovo sistema per gli annunci; che farà a meno dei ‘cookies’.

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About Camilla Bruno

Camilla Bruno
Nel 2014 mi sono diplomata in flauto traverso al Conservatorio, attualmente frequento la facoltà di Beni Culturali e Spettacolo, e dal 2018 insegno musica privatamente. Sono appassionata di cinema di musica e di arte. Oltre all’esperienza nella gestione social di realtà come il Cineclub FEDIC di Cagliari, negli ultimi anni ho approfondito i miei studi nel campo degli audiovisivi e del mercato dell’arte. Attualmente sono l'amministratrice del progetto di art management Visual Scout.

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