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Emigrata a Londra racconta in foto cibi sardi e centenari

Una fotografa di origine sarda ma in Inghilterra da tanti anni. Specializzata nelle immagini che hanno a che fare con cibo e viaggi.

E sul food, Jennifer Cauli, 36 anni, per presentarsi a Londra ha scelto la sua Isola. Nel suo sito internet non mancano aranzada e culurgiones.
Con immagini realizzate anche grazie a un progetto delle Acli che l’ha riportata in Sardegna per una full immersion nella zona blu, la terra della longevità. Nell’incontro organizzato questo pomeriggio da Acli-Crei Cauli sul fenomeno dei sardi all’estero, ha presentato con orgoglio il suo libro “The Sardinian kitchen”.

Non il solito libro di ricette. Perché come ha ricordato lei durante il suo intervento, non ci sono soltanto le fotografie e gli ingredienti. Ma anche le storie dei centenari che forse devono la loro longevità proprio al buon cibo. Sottotitolo dell’opera di Cauli: le ricette segrete dei più vecchi nonni sulla terra. Lei, originaria di Muravera, si è laureata a Firenze e ha girato il mondo. Ora ha il suo quartier generale a Londra: con le sue foto ha già lavorato con Great British Chefs, Uber Eats, Deliveroo, Culture Trip, Bang Bang Foodhall, Ekachai, Three Uncles, Señor Ceviche, Enliven, 4 Corners Images, Side Dish Media, Fourteen Ten PR, Socio Local.

Nel suo ritorno in Sardegna ha visitato la ‘capitale’ dei nonni e dei centenari, Villagrande Strisaili, in Ogliastra e poi Seulo. Tante chiacchierate. E alla fine un libro non solo fotografico ma con tante storie che raccontano al mondo la sua terra.

Da Londra alla Sardegna

Antonio Todde, era stato ufficialmente riconosciuto nel Guinness dei Primati 2001 come l’uomo più vecchio del mondo . Scomparso all’età di 112 anni e 346 giorni. Indovinate dove era nato? Esatto, in provincia di Nuoro, a Tiana per la precisione. Alla BBC il pastore sardo aveva rivelato il suo segreto: vivere un giorno alla volta senza stress, amare il prossimo e bere un bicchiere di vino rosso tutti i giorni. Un altro esempio è Giovanni Frau, nato nel 1890 a Orroli in provincia di Cagliari, che è arrivato a spegnere la 112esima candelina sulla torta.

Alle loro ultime feste di compleanno c’era anche il dottor Luca Deiana, per anni docente di Biochimica Clinica e Biologia Molecolare all’Università di Sassari, e uno dei maggiori studiosi del mistero dei centenari sardi. È suo il progetto Akea, acronimo dell’augurio sardo A kent’annos (fino a cento anni), che dagli anni Duemila raccoglie dati e testimonianze sul territorio fino a censire oltre 4mila ultra centenari sardi. «Nella nostra isola abbiamo testimonianze certe che i centenari sono sempre esistiti. E sono una costante. Grazie alla ricerca che abbiamo portato avanti in questi anni, anche con il progetto Akea, possiamo dire con sicurezza che esiste una personalità del centenario sardo», ha rilasciato al quotidiano La Nuova Sassari lo studioso, che ha anche registrato il marchio Isola dei centena

About Paola Usai

Studio Beni Culturali all'Università di Cagliari. Sono sarda, ma attualmente vivo a Bolzano dove lavoro come au pair.

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