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Neve e vegetazione modulano il riscaldamento climatico

Lo studio mostra il rapporto tra il global warming degli ultimi decenni e la variazione di copertura di neve e vegetale. I risultati sono pubblicati su ERL


Grazie ai nuovi dati resi disponibili dalle ultime campagne satellitari è possibile osservare i cambiamenti nella copertura di neve e vegetazione associati al climate change. Possibile osservare anche come essi abbiano modificato la quantità di radiazione solare riflessa localmente dalle superfici continentali .

Il lavoro realizzato da un team di ricerca internazionale coordinato dall’Istituto di scienze dell’atmosfera e del clima del Consiglio nazionale delle ricerche di Bologna. Mostra come i cambiamenti climatici degli ultimi decenni abbiano determinato larghe riduzioni della copertura nevosa ed estese espansioni della vegetazione. Queste capaci di amplificare o controbilanciare l’incremento delle temperature nelle diverse regioni dell’emisfero settentrionale.

Del team autore dello studio – pubblicato sulla rivista Environmental Research Letters – hanno fatto parte l’Enea, l’European Centre for Medium Range Weather Forecasts , il Royal Netherlands Meteorological Institute  e Deltares.

Le osservazioni


“Le analisi innovative, condotte combinando insieme per la prima volta i dati climatici con oltre 30 anni di osservazioni satellitari di copertura nevosa, vegetazione e riflettività delle superfici alla radiazione solare, hanno quantificato una notevole diversità spaziale dell’effetto dovuto alla neve e alla vegetazione”. Spiega Andrea Alessandri del Cnr-Isac. “Nelle regioni dominate dall’effetto della riduzione della neve è stimato un ampio incremento della radiazione solare assorbita. Contribuisce a un’amplificazione dell’aumento delle temperature dovute al riscaldamento globale . Diversamente, l’espansione della vegetazione  può produrre effetti di retroazione sia positivi che negativi . Sia in diverse regioni e stagioni, a seconda delle caratteristiche della superficie che viene sostituita”, puntualizza Alessandri.

Se la espansione della vegetazione rimpiazza una superficie con riflettività maggiore alla radiazione solare l’effetto sarà un aumento della radiazione assorbita. Se invece la superficie sostituita ha minore riflettività l’effetto della espansione della vegetazione sarà un aumento della radiazione riflessa.

“I nostri risultati hanno dimostrano che la vegetazione ha esercitato un effetto di retroazione negativo durante gli ultimi 30 anni. Con una tendenza quindi a contrastare l’aumento delle temperature dovute al riscaldamento globale. Questi risultati forniscono un riferimento osservazionale senza precedenti per lo sviluppo dei modelli del sistema Terra di nuova generazione che sono necessari per la valutazione delle strategie da intraprendere per mitigare i cambiamenti climatici futuri”. Concludono Andrea Alessandri  e Franco Catalano.


Immagine allegata: (pannello a) Processi coinvolti nell’accoppiamento e retroazioni tra aumento delle temperature e riflessione della radiazione solare (albedo) alla superficie delle diverse regioni dell’emisfero settentrionale. (pannello b) Suddivisione delle aree dell’emisfero settentrionale sulla base della dipendenza dall’effetto della neve (in blu), della vegetazione (in rosso) e sia della neve che della vegetazione (in verde).

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About Paola Usai

Paola Usai
Studio Beni Culturali all'Università di Cagliari. Sono sarda, ma attualmente vivo a Bolzano dove lavoro come au pair.

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