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Atlas: mappe e visioni dal mediterraneo

Presentato uno speciale percorso artistico e culturale in occasione del 20° Anniversario dell’associazione aMAZElab. Le opere di ATLAS riguarderanno un percorso a tappe attraverso i 5 sensi.

In occasione del 20° Anniversario dell’associazione aMAZElab, Arte, Cultura, Paesaggio, viene presentato uno speciale percorso artistico/curatoriale. Artisti internazionali e in residenza a Viafarini hanno dunque lavorato sui temi delle geografie e dei confini. L’obbiettivo di Atlas è narrare il lungo cammino pionieristico e di ricerca svolto da aMAZElab sulle coste del Mediterraneo, dei Balkani e lungo il Medioriente. Verrà fatto mettendo in rapporto arte e società, comunità e territorio, uomo e natura.

Le tappe del percorso

Le opere di ATLAS: MAPPE E VISIONI DAL MEDITERRANEO, ideate e realizzate appositamente per l’occasione, saranno presentate in un ‘display’ inedito, e riguarderanno un percorso a tappe attraverso i 5 sensi:

OLFATTO: una vasca/scultura con acqua e con petali di rose, accoglie i visitatori. La rosa è il fiore che sboccia in Medioriente e si trova in tutti i giardini del Mediterraneo, metafora di bellezza, ma anche di complessità.

UDITO: un’installazione sonora dell’artista greco Zafos Xagoraris, trasmette una serie di suoni raccolti nei porti di Atene e di Istanbul. L’opera dialoga con suoni di altri porti del Mediterraneo.

VISTA: un grande atlante a parete composto con dozzine di cartoline/mappe/ immagini realizzate ad hoc dagli artisti in residenza VIR. Il soggetto di questo ampio puzzle è il Mediterraneo, le sue città, le sue genti, le culture, le tradizioni, i porti, il mare.

TATTO: un’intrigante scultura in terracotta invita i visitatori a intervenire nella realizzazione di questa sorta di ‘pangea mobile’, una terra senza barriere e senza confini. Ogni visitatore potrà aggiungere la propria visione a questo ‘paesaggio primordiale’: la forma di un monte, di un lago, di un albero, ecc.

GUSTO: bevanda al Karkadè, all’opening sarà offerto al pubblico un bicchiere di bevanda al Karkadè (opera sospesa causa Covid19).

Inoltre saranno presentate opere che attivano il 6° senso. Si tratta di una sedia, scultura proveniente dai Balkani, sulla quale bisogna sedersi per entrare nella memoria profonda dell’oggetto, in un’attività coinvolgente e performativa. Il progetto on line /Confini/, opera artistica partecipata, ideata sulla piattaforma Instagram, sul tema dei confini e dei suoi limiti.

Il network aMAZElab

aMAZElab è un network di produzione creativa e di riflessione culturale. E’ capace di dialogare con il territorio locale e quello internazionale, con la memoria e la contemporaneità, percorrendo inoltre luoghi inusuali. Dal Libano all’Iraq, dai Balcani al Baltico. Un laboratorio sperimentale impegnato in ricerche sui confini come luoghi, dove identità e differenza s’incontrano. E’ una piattaforma mobile e aperta alla produzione di progetti e idee, sensibile alle trasformazioni socio-territoriali e ai grandi temi della sostenibilità, della memoria, dei nuovi paesaggi.

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About Mattia Atzeni

Amo addentrarmi negli infiniti universi creati dal Cinema. Respiro agonismo seguendo e praticando vari sport. Amo la musica vintage e lo stile retrò.

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