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montagne, turismo estivo

Montagne: turismo estivo senza covid

Montagna verso l’estate, UNCEM: Impegno degli enti territoriali per i vaccini. Azione per rendere borghi e montagne luoghi sicuri.

“Gli Enti territoriali stanno lavorando con le Associazioni degli esercenti e degli imprenditori turistici per la stagione estiva nelle aree montane italiane. L’obiettivo degli Enti locali, in primis dei Sindaci, è agevolare e accelerare il piano vaccinale d’intesa con Stato e Regioni. Ma anche comporre un’offerta in sicurezza e adatta a tutte le necessità e richieste.

La montagna, con gli ampi spazi, è un territorio fruibile, che non entra in competizione con isole o con altre aree del Paese ad altre vocazioni. La montagna ha dimostrato nel 2020 di tenere meglio di qualsiasi altra destinazione i flussi turistici tra arrivi e presenze.

Le perdite di borghi e zone alpine o appenniniche nell’estate 2020 sono state esattamente la metà rispetto alle città d’arte ad esempio. Ma quest’anno, con i vaccini che procedono veloci tra aprile e maggio, potremo avere giugno, luglio e agosto particolarmente intensi.

Per questo gli Enti locali si stanno organizzando, guardando con fiducia alla traiettoria dei contagi e alle prospettive di riapertura delle attività”. Lo afferma Marco Bussone, Presidente nazionale Uncem.

Discorso del 20 marzo su ZOOM

Costruire un efficace Piano nazionale Ripresa e Resilienza – secondo Uncem – vuol dire incrociare le sfide poste dall’emergenza climatica e della pandemia, oltre che dalla crisi economica nella quale versa il nostro Paese da almeno dieci anni. Vuol dire investire con una strategia per superare le sperequazioni territoriali. Non sono nel Paese solo “nord-sud”. Ma anche “territori urbani-territori rurali e montani”. “Ridurre queste sperequazioni è indispensabile per ridurre le disuguaglianze, che la pandemia ha accresciuto, nel quadro della lotta ai cambiamenti climatici. Questa lotta è fondamentale anche nei territori montani. Siamo territori in transizione, che devono crescere in un nuovo patto tra zone rurali, montane, interne e urbane, in una transizione ecologica e digitale” – spiega Marco Bussone, Presidente Uncem.

Le Montagne sono aree per eccellenza della “transizione ecologica”, che unisce Comunità, imprese, terzo settore, Accademia, nello sforzo di essere più forti e uniti, con visione e risorse che rigenerano. Investire sui territori significa ricomporre storiche fratture; ridurre polarizzazioni; continuare a mettere in testa le politiche nazionali per i territori montani, le aree interne, gli Enti locali.

Non facciamo elenchi della spesa – prosegue Bussone – perché il PNRR non è una sommatoria di progetti che i territori portano sul tavolo del MEF. Presentiamo nel dossier l’importanza di potenziare la Strategia per le Montagne e le Aree interne, la Strategia delle green communities, l’importanza di costruire nuovi parametri per garantire i diritti di cittadinanza, scuola, sanità, assistenza, trasporti. L’importanza delle connessioni e del superamento dei divari digitali. Costruiamo pezzi di sviluppo che non escludono, ma che includono e generano coesione tra territori. Ecco il lavoro che faremo domani, nella presentazione del dossier Uncem, con Parlamentari, imprese, Fondazioni, Associazioni, Università”.

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Barbara Mancosu
Studentessa in Beni Culturali e Spettacolo

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