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Consorzi di bonifica, la Filbi-Uila replica all’assessora Murgia

Consorzi di Bonifica, Filbi-Uila: «In Sardegna è urgente stabilizzare gli avventizi e rivedere la legge quadro»

L’attivo regionale della Filbi Sardegna

Si è svolto giovedì 25 febbraio l’attivo regionale della Filbi Sardegna; nel corso del quale sono emerse, tra le altre, due esigenze prioritarie: la stabilizzazione dei lavoratori avventizi e l’avvio di un percorso di revisione della legge regionale in materia di Consorzi di Bonifica n. 6/2008.«E’ vergognoso che una norma regionale in vigore da più di un anno non venga ancora applicata – ha dichiarato sul tema della stabilizzazione degli avventizi della bonifica il segretario generale della Filbi, Gabriele De Gasperis -.

Gabriele De Gasperis

 Ed è ancora più vergognoso in quanto si parla di lavoratori che svolgono funzioni essenziali e fondamentali per l’attività degli Enti. Riteniamo che non sia più possibile far rimanere in un precariato permanente dei lavoratori; che in alcuni casi, da più di un decennio lavorano nei Consorzi di Bonifica. Per questo chiediamo alla politica regionale di intervenire ed assumere le scelte necessarie a sanare questa ingiustizia investendo nell’aspetto più importante: quello del capitale umano.»

La legge

A proposito della legge regionale di bonifica 6/2008 è intervenuto il segretario regionale Franco Pani. Quest’ultimo ha dichiarato: «Urge un ampliamento delle funzioni ed un potenziamento del ruolo dei Consorzi di Bonifica; vere e proprie “sentinelle del territorio”, che rappresentano lo strumento più efficace nel contrasto al dissesto idrogeologico ed a supporto del mondo agricolo. Nel corso dell’attivo regionale abbiamo condiviso una proposta di revisione della legge, elaborata dalla Filbi Sardegna, che invieremo a tutti i gruppi consiliari del Consiglio regionale ed alla controparte per cominciare un confronto non più differibile». 

Gabriele De Gasperis e Franco Pani

«In un momento di difficoltà e incertezza sul futuro come quello che il nostro paese vive da ormai un anno – concludono Gabriele De Gasperis e Franco Pani – è necessario che la politica regionale, da una parte riconosca l’impegno quotidiano dei lavoratori che non si sono mai fermati garantendo i servizi essenziali per il settore agricolo e per l’intera collettività e, dall’altra, metta in condizione i Consorzi di svolgere al meglio il loro ruolo nella tutela del territorio e nel contrasto al dissesto idrogeologico.»

About Maria Francesca Canu

Mi chiamo Maria Francesca Canu, ho vent'anni e frequento il terzo anno del corso di scienze della comunicazione a Cagliari Sono nata Nuoro, ma vivo a Cagliari, una città che amo. Mi piace leggere e adoro le materie umanistiche, amo viaggiare. Nel tempo libero mi dedico all'equitazione, una passione nata fin da piccola. Il mio moto è "tu sei il tuo unico limite"

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