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Acqua il suo valore e la funzione vitale

L’acqua ha una funzione vitale: serve ora l’Ecobonus e una svolta nella volontà di utilizzare la tecnologia di cui il Paese è leader nei sistemi di monitoraggio.

L’acqua come diritto di tutti

“Serve l’Ecobonus Blu, dedicato a efficienza idrica per imprese e grandi utilizzatori. L’accesso all’acqua è diritto di tutti e questo è più evidente di fronte a pandemia Covid-19″. Le proposte del presidente della Fondazione UniVerde, Alfonso Pecoraro Scanio alla web conference “Il valore dell’Acqua”

L’origine

L’origine dell’acqua sulla terra è un mistero. Secondo alcuni scienziati è giunta sul pianeta con le comete,in base a studi più recenti alcuni asteroidi in orbita intorno al Sole l’avrebbero trasportata nella fase di formazione del nostro pianeta. In ogni caso la presenza dell’acqua risalirebbe a 4.4 miliardi di anni fa.Da allora il ciclo idrico è costante, non ha soluzione di continuità: l’acqua evapora, si condensa, precipita e scorre. Poi ancora. Col graduale raffreddamento del pianeta, circa 3,9 miliardi di anni fa, avrebbe avuto origine la vita.

La storia della terra

La terra nata dopo il big bang era di materiale fuso incandescente; le temperature successivamente sono mutate e hanno raggiunto un grado di raffreddamento compatibile con la vita; sono comparsi prima gli esseri più semplici, poi man mano i più complessi fino ad arrivare a noi. Circa 5-6- milioni di anni fa videro la luce sulla terra i primi ominidi, ma solo negli ultimi 200.000 anni è comparso l’essere umano così come lo conosciamo oggi. 

L’evoluzione

L’evoluzione è strettamente connessa ai cambiamenti climatici, alle capacità di adattamento e alla gestione delle risorse idriche. Sappiamo con certezza che dalla disponibilità e dalla qualità dell’acqua dipende la sopravvivenza nostra e dell’intero ecosistema. Nell’ultima fase storica l’uomo ha acquisito una grande capacità d’incidere su vasta scala sul pianeta, tale da far ipotizzare che possa condizionare l’evoluzione climatica e la disponibilità d’acqua per la vita.  

L’umanità e l’ambiente

Eppure nelle sue scelte l’umanità sembra non avere consapevolezza di questo potere. L’acqua non fa in tempo a tornare alla terra che diviene oggetto di speculazione, viene inquinata, rovinata e sciupata, accaparrata e sottratta. È oggetto di decisioni incompatibili con la logica più elementare. E i primi a subirne pregiudizio siamo proprio noi. Sul piano globale le tecnologie per la gestione delle risorse idriche sono spesso realizzate sacrificando l’ambiente; opere create per imporsi in maniera prepotente sugli ecosistemi.A livello globale nel settore idrico s’investe solo l’1% su soluzioni compatibilicon la natura (cfr. Rapporto WWAP/ONU 2018).

Gli investimenti

Le scelte d’investimento sono tendenzialmente più condizionate dai vantaggi economici e finanziari che l’élite ne possono trarre, che orientate al bene della comunità. Le popolazioni  sono stressate dall’aumento dei costi, che lievitano, per dare copertura ai maggiori profitti delle Corporation, senza riceverne i benefici auspicati. A contribuire alla tensione sociali è ancheil carico antropico in aumento nei centri urbani, sempre più dipendenti da fonti d’acqua, destinate una popolazione in crescita.Ma le periferie delle città spesso sono volontariamente trascurate. Le risorse economiche disponibili per offrire servizi di qualità a tutti, nonostante siano drenate dall’intero territorio di competenza del gestore, si concentrano nel centro urbano, dove vivono i decisori e in generale le classi più agiate, che beneficiano degli esborsi dei più poveri per garantire a sé stessi una migliore qualità di vita

La reciprocità

Un cambiamento radicale di prospettiva che porti l’umanità a vivere una nuova era nella quale vi sia il riconoscimento di uguali diritti e una relazione collaborativa e non competitiva con ogni elemento della natura e prima ancora con i nostri simili. In questa nuova visione, trova legittimazione e viene riconosciuto all’acqua il suo diritto all’esistenza e a ogni uomo e a ogni essere della natura il diritto a farne uso in un rapporto d’equilibrio e reciprocità.

About Maria Francesca Canu

Maria Francesca Canu
Mi chiamo Maria Francesca Canu, ho vent'anni e frequento il terzo anno del corso di scienze della comunicazione a Cagliari Sono nata Nuoro, ma vivo a Cagliari, una città che amo. Mi piace leggere e adoro le materie umanistiche, amo viaggiare. Nel tempo libero mi dedico all'equitazione, una passione nata fin da piccola. Il mio moto è "tu sei il tuo unico limite"

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