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Il Regno Unito si blinda: multa di 5mila sterline per viaggi non giustificati

Vietato viaggiare oltre confine senza un motivo valido. Pena una multa di 5mila sterline. Il Regno Unito, spaventato dalla terza ondata di covid-19, blinda le frontiere. Il divieto già imposto in questi mesi ai britannici di viaggiare all’estero se non per ragioni essenziali e debitamente giustificate diventerà legge. L’obiettivo è quello di limitare il rischio d’importazione o di re-importazione delle più temute varianti del coronavirus che potrebbero compromettere la campagna di vaccinazione nazionale.

Il divieto di recarsi all’estero senza valido motivo di fatto è già previsto tra le misure d’emergenza anti Covid-19 in vigore fino al 17 maggio, giovedì prossimo però il premier Boris Johnson porterà in Parlamento la cosiddetta “Legge sul Coronavirus” con cui il divieto diventerà ‘reato’; punibile con una multa di 5000 sterline (circa 5800 euro) che potrebbe essere comminata fino alla fine di giugno. Se approvata, la nuova legge, sarà in vigore nel Regno Unito da lunedì 29 marzo.

La norma s’inserisce nella più generale stretta ai confini

Frontiere blindate – La norma s’inserisce nella più generale stretta ai confini per il Regno Unito; che comprende anche la quarantena cautelare obbligatoria in hotel sorvegliati per chiunque rientri oltre Manica da una trentina di Paesi più a rischi; introdotta dal governo Tory per cercare di limitare il rischio d’importazione o di re-importazione delle più temute varianti del coronavirus; dopo essere riuscito faticosamente a riportare ai minimi il numero di decessi e di ricoveri dilagati nei mesi scorsi nel Paese a causa dell’ultima ondata dell’infezione; alimentata dalla cosiddetta variante inglese: ondata che ora sta imperversando in varie nazioni dell’Europa continentale come la Germania. 

Il premier e i ministri dell’Interno e della Sanità, Priti Patel e Matt Hanckock, avevano del resto già indicato più volte come “illegali” i viaggi non giustificati da esigenze gravi; da e per il Regno Unito sin dall’inizio del terzo lockdown.

Maggiori informazioni, e il link per seguire i lavori, sono disponibili sul sito dell’Ateneo www.unica.it

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Claudia Emily Pau

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