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8 marzo 2021,abolire la festa della donna

Nuova iniziativa per abolire tutte le feste e tutte le ricorrenze adottando tutto l’anno il rispetto verso tutti,partendo dall’8 marzo

Le motivazioni

Inviamo via PEC questo messaggio al Governo che invieremo a seguire per mail a tutti i parlamentari che abbiamo eletto a rappresentarci, quindi a tutti agli organi di informazione affinché colgano l’occasione dell’8 marzo 2021.

 Secondo anno della pandemia, per iniziare ad abolire TUTTE le feste e TUTTE le ricorrenze PER adottare tutto l’anno IL RISPETTO E LA SOLIDARIETÀ VERSO TUTTI gli italiani.

In sintesi


In sintesi, che gli anni 2000 vedano trasformare l’Italia del Panem et circenses nell’Italia del rispetto e la solidarietà verso tutti.

Mi scuso con tutti se urterò qualche sensibilità, ma la verità,amara che sia, non offende nessuno, almeno in teoria.

Le “feste del…” come quella della Donna o San Valentino, i compleanni ecc. servono quasi sempre a tacitare le coscienze e a mettere poi “la cosa” nel dimentcatoio.

Della serie : ti abbiamo fatto anche la festa, cosa vuoi di più? Tante belle parole poi ognuno torni dove era prima.

Un po’ come le religioni che apparentemente sembra che aiutino tanto, ma che in realtà servono solo a inibire la crescita di una coscienza collettiva laica.

Dove le cose si fanno solo perché è giusto, seguendo solo due principi: RISPETTO e SOLIDARIETA’ e non per paura dell’inferno o per il desiderio del paradiso, cose di cui si parla da sempre, ma che nessuno ha mai visto.

Così il compleanno al nonno o al figlio, magari senza prenderli seriamente in considerazione il resto dell’anno, o il regalo di san Valentino, per poi disinteressarsi degli altri il resto del tempo.

Meglio 364 “non compleanni” e un mazzo di fiori un giorno qualsiasi solo perchè uno ne ha voglia (fra l’altro storicamente molto più apprezzati), che come atto dovuto del quale si fa fatica a capirne la spontaneità.

Così la festa della Donna, dei Disabili o dei Vecchi o di chi volete voi può essere raggruppata in una festa di tutti i giorni dell’anno per cercare veramente di eliminare le sperequazioni e uniformare diritti e doveri.

Il rispetto

Il RISPETTO non può essere un atteggiamento settoriale, o dedicato volta per volta a un gruppo, è e deve essere un CONCETTO UNIVERSALE. Ho due figlie femmine e mi rifiuto di considerarle due panda da proteggere una volta all’anno.

Le riflessioni non vanno fatte un giorno l’anno, devono essere dentro la nostra testa tutti i giorni, se vogliamo camminare a testa alta e come esseri umani.

Altrimenti si rimarrà sempre a testa bassa, a brucare erba, come sudditi o come tante pecore.

 Animale in estinzione? Malattia problematica? Prodotto di consumo da sponsorizzare? Ambiente in pericolo? Così è l’otto marzo, festa della donna. A differenza degli altri anni, la festa sarà molto telematica.

8 marzo

Ma resisteranno le mimose * e la retorica mediatica con riflessi culturali a tonnellate.
L’8 marzo non è il femminismo, non è un movimento politico di orgoglio e lotta,l ’8 marzo è un rito.

Un alibi perché la società colmi violente contraddizioni nascondendo di essere fondata sul potere maschile: religioni e famiglia, lavoro e socialità.

Le donne sono sì diverse dagli uomini, ma non sono più il sesso debole, bensì quello forte.

Senza donne il genere umano si estingue, cosa che non accadrebbe senza maschi .

Rispetto al passato il ruolo si è invertito: il maschio fisicamente forte proteggeva la madre dei propri figli, chiedendole in cambio devozione e servitù.

Il maschio forte oggi non serve, a nessuno.

In passato da questa forza maschile ne era derivato il potere, ma le donne, con l’inizio dell’accesso alle stesse socialità maschili, le hanno rese più umane e meno violente.

E quindi, che razza di festa è l’8 marzo, al di là delle commemorazioni storiche? Il potere maschile non è ancora scardinato e resiste ovunque.

Ma come tutti i giorni dobbiamo combattere contro violenza e ingiustizia, altrettanto va fatto contro il potere maschile.

Se il 9 marzo c’è ancora un salario minore ad una persona perché donna, il cambiamento sarà merito dell’8 marzo o della sconfitta dei maschi che lo impediscono grazie alla lotta di tutti i giorni?

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About Paola Usai

Paola Usai
Studio Beni Culturali all'Università di Cagliari. Sono sarda, ma attualmente vivo a Bolzano dove lavoro come au pair.

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