Janas
Crisi
Mediterraneo

Mediterraneo: le conseguenze della crisi

Il 5 marzo sarà presentato il Mediterranean Economies 2020, al centro la crisi delle economie più deboli per via dei vincoli imposti dalla pandemia

 Al centro del volume, il tema della crisi delle economie dell’area mediterranea causa dei vincoli imposti dalla pandemia. Parteciperanno gli economisti Giovanni Tria e Claudio De Vincenti e il direttore del Dipartimento scienze umane Cnr Gilberto Corbellini. Il rapporto sarà presentato in modalità remota con diretta Facebook sulla pagina Ismed.

“La recessione che seguirà il blocco sarà grave: il FMI stima una riduzione dell’economia globale di circa il 3% nel 2020, peggiore di quella seguita alla crisi finanziaria del 2008-09. Inoltre questa crisi, a differenza delle precedenti, è veramente globale, per cui l’attività mondiale non può contare sul sostegno vitale di nessuna area non colpita”, continua Capasso.

“Caratteristica chiave di questa crisi economica è la pronunciata asimmetria. Alcuni settori come l’elettronica sono colpiti marginalmente, o addirittura beneficiano della pandemia; altri sono quasi completamente inattivi, come il turismo. E l’asimmetria riguarda anche i Paesi, a causa della diversa diffusione del virus e del diverso peso dei settori esposti. Le economie già fragili, particolarmente dipendenti dalla domanda esterna e dal turismo, subiranno maggiormente gli effetti della recessione. Gli interventi massicci dei governi hanno fortunatamente attutito l’impatto economico della pandemia. I deficit pubblici sono aumentati bruscamente e questo metterà a dura prova i Paesi con un’esposizione debitoria già elevata”.

La mobilità umana ha influenzato la diffusione della pandemia


La mobilità umana ha indubbiamente influenzato la diffusione della pandemia COVID-19. Desirée Quagliarotti analizza il nesso tra confini planetari e malattie infettive emergenti (EIDs) nella regione mediterranea. “Negli ultimi decenni, la frequenza delle epidemie globali è aumentata significativamente. Solo nei primi due decenni del 21° secolo il mondo ha assistito a una serie di epidemie letali di sindromi respiratorie acute gravi: Zika virus, Ebola, febbre gialla e SARS CoV-2. Gli effetti combinati delle conseguenze sanitarie ed economiche stanno mettendo a dura prova molti paesi in via di sviluppo e le disuguaglianze stanno aumentando a tutti i livelli, mettendo a rischio il raggiungimento degli obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs)”, ammonisce la ricercatrice. “Si delinea la necessità di un approccio integrato alla salute pubblica, che riconosca le complesse interazioni tra fattori biologici, comportamentali, ambientali, sociali e di sviluppo”.

Abc Musica La musica come non l'avete mai sentita!

About Veronica Delia Schirru

Veronica Delia Schirru
Sono una studentessa in Beni Culturali nella facoltà degli Studi di Cagliari. Amante dell'Arte e affascinata dalla storia del passato.

Controlla anche

mare, spiaggia

L’11 aprile è la giornata nazionale del mare

L’idea è quella di valorizzare l’oro blu come risorsa culturale, scientifica, ricreativa ed economica. Con …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *