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la pesca dei ricci di mare

APPesca, presentata l’applicazione dell’AGCI

E’ stata presentata, nella sede dell’AGCI a Cagliari, l’applicazione “APPesca – Riccio di mare” nata dalla collaborazione con i dipartimenti di Ingegneria Elettrica ed Elettronica e Scienze della Vita e dell’Ambiente del nostro Ateneo

 

Presentata mercoledì 24 febbraio “APPesca – Riccio di Mare”, l’applicazione per smartphone. Nasce dalla collaborazione tra l’AGCI Cagliari e i dipartimenti di Ingegneria Elettrica ed Elettronica (DIEE) e Scienze della Vita e dell’Ambiente (DiSVA) di UniCa. All’iniziativa hanno partecipato Luigi Atzori del DIEE e Andrea Sabatini del DiSVA. L’iniziativa è introdotta da Giovanni Loi, Presidente AGCI Cagliari, e Daniele Mascia, Direttore AGCI Formazione.

I docenti Luigi Atzori e Andrea Sabatini hanno illustrato il funzionamento e le possibilità di sviluppo dell’applicativo. Nei prossimi giorni sarà testato da un gruppo di pescatori.

La ricerca di Atzori e Sabatini

Atzori, che ha curato lo sviluppo tecnico dell’applicativo, ne ha illustrato il funzionamento: “Abbiamo cercato di realizzare un’interfaccia semplice e immediata. Sarà possibile registrare le date delle uscite di pesca, le modalità, gli operatori e tramite il gps sarà possibile individuare l’area di pesca. Alla fine dell’uscita il pescatore inserirà il dato del pescato e tutto sarà immediatamente disponibile nella reportistica”.

Andrea Sabatini ha indicato i possibili sviluppi per il futuro. “Con questa app si potrà facilitare la conoscenza dei dati e cambiare la modalità della pesca. Sarà possibile avere le informazioni disponibili in tempo reale e tracciare anche il prodotto per rendere più sostenibile la pesca dei ricci di mare”.

Soddisfazione espressa per questo importante applicativo anche da Giorgio Pisanu, Direttore Ufficio Pesca RAS, e dagli operatori presenti che hanno ricevuto i primi dispositivi per la sperimentazione.

Gli operatori avranno la possibilità di inserire sullo smartphone in tempo reale le informazioni sulla giornata e la zona di pesca. Non solo, anche la quantità di ricci raccolti, la presenza di un barcaiolo e di un secondo subacqueo, le modalità di prelievo. Dati che potranno essere messi a disposizione della forze di polizia in caso di controlli. Ma anche alla Regione e ai ricercatori universitari che potranno così disporre di un quadro aggiornato sul prelievo di questa risorsa ad alto rischio per un prelievo indiscriminato.

About Giulia D'Agostino

Giulia D'Agostino
Amante dei libri e delle serie tv. Appassionata di arte. Cresciuta a pane e Fabrizio de Andrè.

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