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L’acufene soggettivo: un problema senza vie di uscita?

 
Online su piattaforma Teams di Ateneo, giovedì 25 febbraio alle 13.15 si parlerà dell’acufene

L’acufene soggettivo è la percezione di una sensazione sonora non provocata da agenti esterni: un suono udibile solo dalla persona che lo prova.

L’acufene può manifestarsi in molti modi (un fischio, un ronzio, o anche un suono variabile e diffuso), ed è normalmente un sintomo ad evoluzione benigna. Tuttavia, in alcune persone l’acufene può diventare una condizione devastante e di difficile trattamento, con gravi ripercussioni sulla qualità di vita.

Diversamente dal passato, oggi si ritiene che tale problema sia dovuto da attività spontanee o patologiche proprie dell’apparato uditivo, e su queste nuove basi il trattamento del problema uditivo soggettivo ha fatto molti passi avanti soprattutto in termini di approccio psicofisiologico al problema.

 Proprio durante il sonno, a causa di un fenomeno denominato bruxismo, può insorgere il fischio all’orecchio. In molti avvertono invece tale problema in maniera più marcata in occasione del risveglio mattutino: si parla, in questo caso, di acufene al risveglio. 

Un fischio ad alto volume è più difficile da controllare e rischia di incidere negativamente sulla qualità della vita.

Perché si manifesta l’acufene?

Diverse sono anche le cause alle quali può essere associato: dal calo uditivo all’esposizione al rumore, all’utilizzo prolungato di alcuni farmaci ototossici, a un dolore cervicale dovuto a posture scorrette, allo stress. 

Il seminario, che si terrà nella piattaforma Teams dell’ateneo di Sassari, deluciderà il problema.

About Elena Mameli

Elena Mameli
Mi chiamo Elena, sono una ragazza di 22 anni e vivo a Sardara. Frequento l'indirizzo storico artistico della facoltà di beni culturali e spettacolo.

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