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Depressione, scienziati scoprono popolazione di neuroni fortemente coinvolta

Una ricerca del Mediacl College of Geaorgia (USA) ha scoperto che dei neuroni finora collegati all’appetito sono in realtà coinvolti nella depressione.

depressione

Una piccola popolazione di specifici neuroni nel cervello, precedentemente collegati all’appetito, possono avere un ruolo altrettanto importante anche per quanto riguarda la depressione. Si tratta dei neuroni AgRP che si trovano nella zona inferiore dell’ipotalamo, un’area denominata anche nucleo arcuato. La scoperta è stata effettuata dagli scienziati del Medical College of Georgia (MCG).

Lo studio è pubblicato su Molecular Psychiatry.

I dettagli della ricerca

Gli scienziati hanno anche scoperto che a indurre cambiamenti in questi neuroni non è tanto lo stress a breve termine, ad esempio quello relativo ad esami universitari che si avvicinano. Invece, è lo stress cronico ed imprevedibile a indurli, innescando i meccanismi depressivi.

Intanto i ricercatori hanno scoperto, effettuando esperimenti sui topi, che lo stress cronico può diminuire l’attività dei neuroni AgRP, conosciuti anche come peptidi correlati all’aguti, alterando la loro capacità di attivarsi in maniera spontanea.

I ricercatori ne avevano una conferma quando, attivando questi specifici neuroni nel cervello dei topi, questi ultimi cambiavano i propri comportamenti depressivi invertendoli.

Un nuovo pezzo del puzzle, ma la ricerca deve continuare

Secondo Xin-Yun Lu, presidentessa del Dipartimento di neuroscienze e medicina rigenerativa presso l’MCG dell’Augusta Univesity (Georgia, USA), questi neuroni rappresenterebbero “un pezzo decisivo e probabilmente chiave del puzzle”. Tuttavia, molti dubbi e domande permangono ancora, e necessitano di future e più approfondite ricerche.

About Fabio Allegra

Studente di Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cagliari. Non apprezzo il maestrale.

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