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Covid, vaccino: ora medici e pazienti Rsa, da febbraio over-80 e pazienti fragili, poi gli insegnanti

La Repubblica ha pubblicato un utile elenco delle categorie di persone che riceveranno per prime l’immunizzazione del vaccino.

Vaccino

In un recente articolo pubblicato su La Repubblica, la giornalista Valeria Pini ha spiegato l’ordine e le regole che verranno seguite nella campagna di vaccinazione prevista dal governo.

Si inizia da medici e infermieri e ospiti di Rsa

A oggi non è possibile di richiedere di essere vaccinati. Solo gli operatori sanitari, dipendenti e ospiti delle residenze sanitarie assistenziali (Rsa) possono avere l’immunizzazione. Proteggere i professionisti impegnati in prima linea, i più esposti al contagio, è fondamentale per mantenere la tenuta del servizio sanitario. 

Anche gli ospiti delle Rsa, già pesantemente colpiti da Covid-19, sono considerati ad alto rischio di malattia grave. Età avanzata, la presenza di più comorbidità e la necessità di assistenza per alimentarsi e per vivere la quotidianità sono i motivi del loro status.

Tutte le persone che stanno ricevendo l’immunizzazione dovranno inoltre ricevere una seconda dose del vaccino Pfizer-Biontech a 21 giorni di distanza dalla prima.

Dopo i medici gli over 80

La seconda categoria che riceverà l’immunizzazione è quella degli over 80, nel mese di febbraio. Verranno coinvolti i medici di famiglia, ai quali andrà fatta la richiesta. Gli anziani dovranno contattare gli studi medici per ricevere l’immunizzazione, probabilmente lì. Le unità mobili Uscar dovranno invece occuparsi delle vaccinazioni a domicilio delle persone non autosufficienti.

In questi primi mesi in tutto dovranno vaccinarsi 1,4 milioni di operatori sanitari, 570.000 tra personale e ospiti delle Rsa e 4,4 milioni di anziani con più di 80 anni.

Da marzo le persone tra 60 e 79 anni

Da marzo la campagna vaccinale si rivolgerà invece a coloro che hanno compiuto 60 anni e che non ne hanno compiuti ancora 80 e ai pazienti con comorbidità gravi. Anche per queste categorie sarà necessario fare richiesta al medico di base. 

Insegnanti e lavoratori di servizi essenziali gli ultimi “previsti”

Dopo marzo ed entro il mese di settembre, con l’aumento delle dosi di vaccino disponibili, si passerà a vaccinare le altre categorie fra i quali gli gli insegnanti e di tutti quei lavoratori che prestano servizi essenziali. Fra queste anche le forze dell’ordine, il personale delle carceri e delle comunità. Per tutte le categorie elencate  anche chi è stato positivo dovrà farsi vaccinare. 

Ancora nell’incertezza la gestione delle persone sotto i 60 anni

Resta da capire cosa accadrà per le persone di meno 60 anni. Dovranno aspettare il mese di settembre-ottobre, ma a quel punto si tratterà di una vaccinazione di massa che oltre agli studi di medicina generale e agli ambulatori territoriali, non è escluso che si pensi anche alle farmacie come avviene già oggi con i tamponi. Mentre al momento non è stata prevista un’immunizzazione sotto i 16 anni, perché bambini e ragazzi fino a quell’età sono considerati una categoria meno a rischio.

About Fabio Allegra

Studente di Scienze della Comunicazione presso l'Università di Cagliari. Non apprezzo il maestrale.

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