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Covid: respiro

Covid: l’insufficienza respiratoria può diventare cronica

Le parole di Vincenzo Maria Saraceni, responsabile Riabilitazione post-acuta e neuroriabilitazione del Mater Olbia Hospital, sono chiarificatrici

 

Covid: l’insufficienza respiratoria può diventare cronica. A tal proposito le parole di Vincenzo Maria Saraceni, responsabile Riabilitazione post-acuta e neuroriabilitazione del Mater Olbia Hospital, sono chiarificatrici.

“Il 30% dei pazienti Covid che hanno sviluppato una polmonite interstiziale vanno incontro a un’insufficienza respiratoria cronica, così commenta Vincenzo Maria Saraceni“.

“È una situazione allarmante che tra qualche anno potrebbe trasformarsi in un’emergenza sanitaria, precisa il dirigente medico nel corso di una conferenza convocata a Olbia per illustrare le attività del Mater”.

L’insufficienza respiratoria è una condizione nella quale il sistema respiratorio non riesce a garantire gli scambi gassosi. In particolare a mantenere un adeguato livello di ossigeno e/o di anidride carbonica nel sangue. Quando a essere bassa è la concentrazione di ossigeno si parla di insufficienza respiratoria ipossiemica, ovvero di tipo I o parziale. Quando invece anche i livelli di anidride carbonica nel sangue sono elevati si parla di insufficienza respiratoria ipercapnica. Questa è di tipo II o totale.

Per tornare al soggetto dai riscontri dell’ospedale gallurese che nel 2020 ha assistito 114 pazienti Covid, questa non è l’unica eredità lasciata dal virus ai suoi ospiti.

“Abbiamo creato un percorso riabilitativo per i pazienti. Infatti siamo pronti a proporlo alla Regione e al Paese come modello – afferma Saraceni -, dopo la malattia queste persone devono superare il trauma dell’isolamento sociale, l’insufficienza respiratoria e la perdita di massa muscolare su tutto il corpo”.

Il Mater, in collaborazione col Ministero della Salute del Qatar e l’Università Cattolica di Milano sta portando avanti una ricerca specifica su una terapia curativa. La terapia si basa sull’utilizzo del plasma dei soggetti convalescenti.

“È una ricerca importante – conclude – , dalla quale ci attendiamo sviluppi interessanti per poter affrontare al meglio la lotta contro il virus”.

About Isabella Murgia

Isabella Murgia
Isabella Murgia nata a Sassari, ma vivo a Cagliari dalla quinta elementare. Diploma di Liceo scientifico, laurea triennale in filosofia. Passione per il giornalismo e l'informazione.

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