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Vacanze 2021

Vacanze 2021: la voglia c’è, meno i programmi

Risale l’indice di fiducia del viaggiatore. Mentre un italiano su tre prevede uno “short break” entro febbraio. Di vacanze 2021 vere e proprie, però, se ne parlerà a luglio. Patanè: “È ora di parlare con le imprese”.

Dopo il record negativo registrato a novembre, l’indice di fiducia del viaggiatore italiano calcolato da SWG per Confturismo-Confcommercio recupera nove punti e si attesta a quota 48. Dalla rilevazione emerge infatti che, dopo un lungo periodo di assenza di progetti di vacanza, cominciano ad affiorare le prime idee e qualche timidissima programmazione di ferie.

Il 25% degli intervistati prevede così di concedersi una pausa di massimo 3 giorni in Italia entro fine febbraio. Il 72% non ha però ancora scelto la destinazione, né tanto meno prenotato. E la stragrande maggioranza delle preferenze si indirizza verso seconde case di proprietà o di amici. Insomma, non è turismo.

Se si sposta lo sguardo in avanti, il 28% degli italiani sembra puntare a una vacanza di 3/7 giorni tra giugno e luglio. E il 50% in un break di 7 giorni tra luglio e settembre. A patto che l’epidemia torni davvero sotto controllo e che il vaccino funzioni come si spera. Nel complesso, sono sempre le località di mare ad attrarre di più, soprattutto per i progetti di vacanza se di maggiore durata. Mentre per quelle più brevi le città d’arte – soprattutto Toscana, Lazio ed Emilia Romagna – tornano a competere con la montagna.

Quindi, un piccolo segnale positivo per la tipologia di destinazione più duramente colpita dalla crisi Covid. Per i viaggi all’estero il panorama si restringe ancora di più. Lì si prevede, ma da primavera in poi, e solo da parte di un italiano su quattro. La destinazione è quasi sempre l’Europa, con la Grecia ampiamente favorita. Da notare che il 6% pensa di nuovo a destinazioni di medio-lungo raggio, come Mar Rosso, Stati Uniti e area caraibica, a partire da Cuba e Santo Domingo. Quindi, un buon auspicio, nulla di più per ora.

Le lancette del turismo indietro di 30 anni

Il 2020 – dice Luca Patanè, presidente di Confturismo Confcommercio – si chiude con 78 milioni di arrivi. E 240 milioni di presenze turistiche in meno in Italia, ai quali vanno aggiunti i 36 milioni di italiani che non sono andati all’estero. Le lancette dell’orologio del turismo sono tornate indietro di 30 anni. Eppure, non solo nella legge di bilancio 2021 per il turismo c’è ben poco. E ad oggi non abbiamo visto neanche un progetto vero e proprio per il settore nella pianificazione per accedere al Recovery Fund. Confturismo-Confcommercio ha presentato da tempo proposte a tutti i livelli ma, concretamente, non è accaduto nulla. Neanche la più volte annunciata apertura del tavolo per aggiornare il Piano strategico del turismo, fermo al 2017. È ora di consultarci, di considerare le nostre proposte, di investire sulle nostre imprese. Altrimenti sarà il Paese, non solo il nostro settore, a pagarne pesantissime conseguenze.”

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About Francesca Pinna

Francesca Pinna
Amo il mare, la tradizione, il cibo: la mia terra, la Sardegna. Quindi da ciò potreste dedurre che amo osservare i bei tramonti, godermi la tranquillità che regna in questa regione, e mangiare. Ma a parte ciò, sono una persona che ama imparare, per migliorarmi ogni giorno sempre di più. Perché un bel giorno voglio girarmi, guardarmi dietro le spalle e poter dire: «Sì, hai raggiunto un bel traguardo e ne hai fatto di strada!»

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