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Una petizione per chiedere un trasporto pubblico adeguato

Una petizione con oltre 330 firme per chiedere un trasporto pubblico adeguato per rientrare in sicurezza nelle scuole sarde il 7 gennaio.

Una petizione per chiedere mezzi di trasporto pubblico adeguati per gli studenti delle scuole superiori che il 7 gennaio 2021 rientreranno a scuola. È questa la petizione che in appena 3 giorni ha superato le 330 firme, indirizzata al presidente della Regione Christian Solinas. petizine indirizzata anche all’assessore regionale alla pubblica istruzione Andrea Biancareddu, all’assessore regionale ai trasporti Giorgio Todde affinché si possa ripartire in sicurezza.

“Il 7 gennaio 2021 – rimarcano i promotori della petizione è previsto il rientro a scuola per migliaia di studenti sardi delle scuole superiori. Dopo due mesi trascorsi a casa ci chiediamo se, dopo tante promesse, si potrà rientrare a scuola in sicurezza. Un rientro con mezzi di trasporto pubblico adeguati viste le criticità che si sono già manifestate nei mesi di settembre e ottobre. Ad oggi non è chiaro come e in che modo debba avvenire questo rientro. Soprattutto in che modo sono stati potenziati i trasporti pubblici utilizzati anche da tanti lavoratori pendolari”.

La paura di una nuova pandemia

La paura è che proprio dalla mancanza del rispetto delle norme anti-covid possa diffondersi una nuova epidemia. “Nessuno – aggiungono i promotori – vuole il ripetersi dei viaggi con gli studenti ammassati nei mezzi di trasporto. Questo è quanto successo nei primi mesi di scuola perché questo comporterebbe un grave rischio per la salute di tutti e in particolare dei nostri cari nonni, dei nostri genitori e degli anziani, che costituiscono il pilastro della nostra società sarda.

Chiediamo di conoscere il nuovo piano di trasporti che ci auguriamo sia stato preparato per tempo. Il futuro della nostra Regione parte dalla scuola e non dimentichiamo che oggi ad essere penalizzati per questa situazione sono studentesse e studenti costretti a partire da casa la mattina prestissimo e a rientrare solo a tarda sera, perché impegnati nelle ore destinate alle attività laboratoriali o nell’alternanza scuola-lavoro. Questo ha delle gravissime ripercussioni sul rendimento scolastico in una Regione come la Sardegna in cui il tasso di dispersione scolastica in alcune aree sfiora il 50 per cento. Confidiamo nel senso di responsabilità e nella ricerca del Bene Comune da parte delle Istituzioni che rappresentano tutti i cittadini sardi”.

About Andrea Ennas

Sono un giovane ventenne appassionato di sport, musica e cinema.

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