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La verità sugli allevamenti intensivi per le uova

Le galline sono animali molto socievoli. Amano razzolare, becchettare. Fare i bagni di polvere, appollaiarsi. Prendersi amorevolmente cura dei loro piccoli. All’interno degli allevamenti intensivi, le galline sono selezionate geneticamente per produrre quante più uova nel minor tempo possibile. E vengono costrette a vivere fino a due anni ammassate con le proprie compagne all’interno di sterili gabbie di metallo. Le gabbie sono così piccole e sovraffollate che le galline non hanno la possibilità di esprimere neppure i comportamenti naturali più basilari, come ad esempio distendere le proprie ali.

UN INIZIO RACCAPRICCIANTE

Pochi istanti dopo la nascita, i pulcini vengono “sessati”, ovvero divisi tra maschi e femmine. Nel caso dell’industria delle uova, i pulcini maschi sono considerati completamente inutili ai fini produttivi. E per questo vengono eliminati in modo sistematico e brutale. Essi vengono infatti soffocati o addirittura triturati vivi.

IMPRIGIONATE A VITA

Non tutti sanno che in Italia circa il 50% delle galline sono ancora allevate in gabbia. Di media, lo spazio a disposizione di ogni gallina è grande tanto quanto un comunissimo foglio A4. All’interno di queste gabbie reticolate e senza pavimento le galline passano tutta la loro breve esistenza. Senza mai sentire la terra sotto le proprie zampe. O il calore del sole sulle proprie piume. Le loro condizioni di vita sono talmente insalubri e stressanti che molte di loro muoiono precocemente di stenti e malattie.

LA MUTILAZIONE È STANDARD

All’interno degli allevamenti intensivi, le galline vivono in condizioni di totale privazione dei loro bisogni. Lo stress che ne consegue è tale che gli animali diventano aggressivi. E spesso si beccano a vicenda fino ad arrivare a veri e propri episodi di cannibalismo. Invece che fornire alle galline maggior spazio vitale, la soluzione adottata dall’industria è quella del debeccaggio preventivo: a un solo giorno dalla nascita, a tutti i pulcini viene bruciata o tagliata l’estremità del loro sensibilissimo becco. Per tagliare i costi, l’operazione viene effettuata senza alcuna anestesia.

About Ilaria Bandini

Ilaria Bandini, nata a Cagliari il 7 novembre 1997. Studentessa di Scienze della Comunicazione. Presidente dell'associazione ONLUS a tutela degli animali, chiamata La strada verso casa.

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