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Nuraghi

Nuraghi: cosa sono e a cosa servivono

I nuraghi svolgevano il ruolo che, in un passato più recente, veniva svolto dai castelli. Oggi vengono concepiti come dei guerrieri valorosi che hanno resistito per secoli, senza perdere il fascino che li contraddistingue

I nuraghi è dei simboli più conosciuti della Sardegna. Grazie alla sua imponenza riesce a trasmettere il carattere forte e invincibile della civiltà nuragica. Un popolo che ha saputo costruire delle fortezze per proteggere e garantire la vita di tutti gli abitanti.

Non esiste un censimento vero e proprio in grado di dirci il numero esatto dei nuraghi presenti nell’isola. Si tratta per lo più di cifre indicative e basate sulle stime effettuate da ogni singolo comune. Quello che si sa è che, tra nuraghi ancora perfettamente visitabili e i ruderi, possiamo contare circa 7.000 ritrovamenti.

Ognuno ha una conformazione ben precisa: alcuni hanno una sola torre, altri sono delle costruzioni complesse con più torri e delle possenti mura che proteggevano il villaggio al suo interno. Una cosa accomuna i nuraghi, la forma circolare realizzata con i grandi massi.

I metodi di ricerca si basano su prove dirette che cercano di individuare il momento in cui il nuraghe è stato utilizzato per la prima volta. Quindi grazie a una serie di scavi all’interno e intorno al nuraghe è possibile ritrovare rifiuti abbandonati dagli abitanti e resti di materiali nei combusti dei fuochi. Questo, aggiunto all’analisi del terreno e allo strato di ritrovamento del nuraghe, permettono di affinare ancora meglio il periodo della nascita.

Architettura dei nuraghi

I nuraghi venivano costruiti utilizzando pietre naturali con forme squadrate. Ogni masso veniva collocato in modo da incastrarsi perfettamente con quelli già posizionati. La costruzione avveniva senza l’utilizzo di malta o materiali che rendevano la struttura più stabile. Ma vista la loro abilità, non ce n’era bisogno!

La base del nuraghe veniva realizzata con i massi più grandi e man mano che si procedeva verso l’alto la dimensione delle pietre diminuiva.

About Ludovica Ferrari

Mi chiamo Ludovica Ferrari, sono una studentessa del terzo e ultimo anno di scienze della comunicazione, degli studi di Cagliari. Nel tempo libero mi occupo di salvare cani e gatti dalla strada e trovare loro una famiglia. Mi piace inoltre fare sport e ascoltare della buona musica.

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