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D.A.K.I.N.I. SUIT(E) è una delle performance vincitrici

D.A.K.I.N.I. SUIT(E) è una delle performance vincitrici. Dell’Open Call Internazionale LMDP7 FESTIVAL 2020. Le artiste della performance: Isadora Pei e Giulia Parri. Del Collettivo artistico al femminile AJARIOT. Presenteranno la Performance D.A.K.I.N.I in dialogo con la Dott.ssa Elisa Virgili, esperta in filosofia politica di genere e in modo particolare di cyberfemminismo e tecnofemminismo.

Faranno gli onori di casa le registe e drammaturghe Ilaria Nina Zedda e Caludia Pupillo di Kyberteatro. IL PROGETTO D.A.K.I.N.I. è un progetto multidisciplinare e transdisciplinare. Volto a indagare e creare ponti dialettici tra il tema dell’Intelligenza Artificiale. Le nuove tecnologie. E le teorie femministe contemporanee.

Nasce da un’idea del collettivo di arti performative AjaRiot. In coproduzione con il Nordisk Teaterlaboratorium (NTL – Odin Teatret, DK).

Teatro fisico. Videoproiezioni. Interviste. Danza ed esperimenti sonori. Sono i linguaggi chiave della ricerca. LA PERFORMANCE D.A.K.I.N.I SUIT(E) è una performance interattiva che prevede l’utilizzo di una tuta motion capture.

La corrispondenza tra l’esperienza del corpo e la sua proiezione virtuale è al centro delle animazioni 3D dell’opera D.A.K.I.N.I. SUIT(E). La tuta è seconda pelle della performer. Permette al corpo reale di dialogare col corpo virtuale.

In sovrapposizione, sdoppiamento, simbiosi, scontro. E di creare nuove identità digitali fuori dai binari prestabiliti. La performance, svela al pubblico il processo, le relazioni e le modifiche in real time. Tra il corpo/spazio e gli spazi/luoghi in trasformazione.

In scena

Vi sono una performer danzatrice, una motion designer e la regista stessa. La ricerca si nutre del cyborg di Donna Haraway, del somatechnics di Susan Stryker. Uno dei punti focali sarà la relazione tra corpo e dispositivi tecnologici di formazione e modificazione dei corpi. Da corpo biologico a corpo tecno-modificato, piattaforma di sperimentazione di possibilità di re-invenzione.

Il corpo

E’ spazio biopolitico, per Preciado è una costruzione, un “campo di molteplicità aperta alla trasformazione”. “La macchina siamo noi, i nostri processi, un aspetto della nostra incarnazione” dice la Haraway nel Manifesto Cyborg.

About Ilaria Bandini

Ilaria Bandini, nata a Cagliari il 7 novembre 1997. Studentessa di Scienze della Comunicazione. Presidente dell'associazione ONLUS a tutela degli animali, chiamata La strada verso casa.

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