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Babuino

Babuino di 3300 anni: la Terra di Punt è esistita

I resti scheletrici di un teschio di babuino sono stati d’aiuto per risolvere il mistero della cosiddetta Terra di Punt. Si tratta di un luogo che, secondo le leggende egizie, offriva ai visitatori e a chiunque si fosse spinto tanto lontano, molte materie e risorse preziose tra cui incenso, mirra e oro.

Gli antichi egizi si inoltrarono a sud raggiungendo questo luogo, a volte tramite spedizioni avventurose o più o meno leggendarie. Per almeno 1000 anni a partire da 4500 anni fa. Conosciamo della sua esistenza grazie a numerosi scritti geroglifici e documenti ed opere d’arte varie. Il problema è che questo luogo non è stato mai individuato, nonostante siano state fatte varie ipotesi.

Analisi dei resti del babuino

Ora Dominy e colleghi pensano di aver risolto il mistero proprio tramite l’analisi dei resti di questo babuino. Si trattava infatti di uno babuino hamadryas (Papio hamadryas): una scimmia che non è originaria delle aree dell’Egitto e che invece ha sempre vissuto nell’area del corno d’Africa. E nell’area della punta sud-occidentale della penisola arabica. Sta di fatto che questo animale era considerato sacro per gli antichi egizi in quanto visto come l’incarnazione di Thoth: il dio della saggezza.

L’animale proveniva dalle aree di Eritrea, Etiopia e Somalia

Analizzando gli isotopi chimici presenti sullo smalto dei denti del babuino, i ricercatori hanno infatti scoperto il luogo di nascita dell’animale.
Infatti, c’è un rapporto di isotopi di stronzio abbastanza distintivo. Si tratterebbe di una firma isotopica che resta bloccata nello smalto dei denti di un animale e rimane invariata.
Queste analisi hanno mostrato che questo babuino non era nato nell’area dell’Egitto, ma proveniva dall’area delle odierne Eritrea, Etiopia e Somalia nordoccidentale. Ciò implica, secondo Dominy, non solo che la leggendaria Terra di Punt esisteva. Ma che si trovava proprio in quest’area, così come era stato teorizzato da diversi storici.

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Francesca Pinna
Amo il mare, la tradizione, il cibo: la mia terra, la Sardegna. Quindi da ciò potreste dedurre che amo osservare i bei tramonti, godermi la tranquillità che regna in questa regione, e mangiare. Ma a parte ciò, sono una persona che ama imparare, per migliorarmi ogni giorno sempre di più. Perché un bel giorno voglio girarmi, guardarmi dietro le spalle e poter dire: «Sì, hai raggiunto un bel traguardo e ne hai fatto di strada!»

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