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tamponi coronavirus

Test in Sardegna- screening di massa al via da Natale

Si partirà a ridosso di Natale e dalle zone considerate a maggiore incidenza del Covid-19, come alcuni paesi del Nuorese.

I test saranno effettuati all’interno delle strutture sanitarie. E all’occorrenza, anche mediante postazioni mobili da allestire in collaborazione con i Comuni.

Emergono i primi dettagli sulla campagna di screening di massa annunciata sabato dalla Regione Sardegna. E oggi al centro di una riunione operativa alla quale ha preso parte anche il virologo Andrea Crisanti, che ha confermato il suo impegno a tutto campo nella strategia decisa dalla Regione per contrastare la pandemia. Ovvero, sottoporre a test rapido antigenico molecolare orofaringeo tutti i cittadini sardi, isolare i focolai e abbassare la curva dell’epidemia.

Per la somministrazione dei test sarà mobilitata tutta la struttura sanitaria regionale.

E ha fatto sapere il governatore Christian Solinas, “ci avvarremo della collaborazione della Protezione civile regionale, della Croce rossa e della sanità militare”. Venerdì mattina è in programma una nuova riunione operativa con Crisanti, il commissario straordinario dell’Ats Massimo Temussi e l’assessore della Sanità Mario Nieddu. “Il modello – ha ricordato Solinas – è già attuato con successo in vari Paesi: fin da aprile avevo prospettato per la Sardegna un programma ispirato alle esperienze internazionali positive, come la Corea del Sud o Singapore, perfettamente idoneo anche alla nostra realtà isolana.  Così come, nel mese di maggio, proposi il sistema dell’attestato di negatività per tutti gli ingressi nell’Isola”.

Per lo screening sul territorio, la Regione utilizzerà tamponi rapidi di due tipologie: il primo tipo, del quale sono in arrivo 800mila pezzi, è un tampone orofaringeo in grado di fornire l’esito entro 13 minuti.

In arrivo anche 200mila test antigenici rapidi, sempre 13 minuti di attesa, che effettuano l’analisi del campione tramite un piccolo apparecchio elettrico. Il grado di affidabilità è altissimo. I tamponi del primo tipo possono essere utilizzati anche all’aperto, in qualsiasi tipo di postazione, mentre i secondi necessitano di corrente elettrica. Il protocollo prevede che il test venga ripetuto dopo 7-8 giorni; coloro che risulteranno positivi saranno sottoposti a tampone molecolare.

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About Nicola Saba

Mi chiamo Nicola e dopo il diploma magistrale ho intrapreso gli studi di Scienze della Comunicazione presso la Facoltà di Cagliari

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